MOC

Ossa deboli? Stanche? Rigide e indolenzite?

Perché abbiamo deciso di dotarci dell’esame MOC?

Nel 2014 il XIV Congresso della Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro SIOMMMS, assieme all’American Society for Bone and Mineral Research ASBMR, ha calcolato che in Italia, 1 milione di Uomini e 3 milioni e mezzo di Donne risulterebbero affetti dall’osteoporosi, fra questi 18.000 sono i soggetti che ogni anno diventano Disabili a causa di una frattura al femore causata dall’osteoporosi stessa.

L’osteoporosi è una patologia sistemica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, che comporta un aumento della fragilità e predisposizione a fratture.

La conseguente fragilità dello scheletro aumenta il rischio di fratture, soprattutto a livello della colonna vertebrale e del femore.

Oggi l’osteoporosi è la malattia ossea più diffusa e con una popolazione che invecchia progressivamente, si stima che nel 2050 il numero di disabilità dovute a questa patologia sia destinato a triplicarsi.

Un problema da non sottovalutare!

Per scoprire se si è a rischio di questo problema occorre quindi misurare la propria densità ossea stabilendo così se il livello è normale oppure no. E l’Unico Esame in grado di misurare con Precisione la densità ossea e di effettuare la diagnosi precoce dell’osteoporosi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è proprio la Mineralometria Ossea Computerizzata, che da adesso abbrevieremo in MOC, considerata la metodica di riferimento.

La MOC permette di diagnosticare l’eventuale presenza di osteoporosi.

Ma perché arriva l’osteoporosi? E Chi colpisce?

L’osteoporosi è una malattia scheletrica caratterizzata dal deterioramento e conseguente riduzione della densità ossea.

Essa colpisce maggiormente il sesso femminile (circa 1 donna su 4 contro 1 uomo su 10).

Ciò è conseguente alla maggiore aspettativa di vita, al contenuto di calcio nello scheletro mediamente inferiore rispetto a quello dell’uomo e, soprattutto, al fenomeno della menopausa. Con l’entrata in menopausa, infatti, si assiste a un rapido calo dei livelli degli ormoni femminili (gli estrogeni) che si associa a un’accelerazione della perdita di calcio dall’osso.

Gli uomini vengono colpiti meno frequentemente e più tardivamente perchè il declino della produzione degli ormoni sessuali è più graduale e di conseguenza anche la perdita di calcio sarà più tardiva e più lenta rispetto alle donne.

In base alle cause è possibile distinguere l’osteoporosi in primaria e secondaria:

osteoporosi primaria:

  • postmenopausale: dovuta alla perdita di estrogeni
  • senile: dovuta all’aumento dell’età

osteoporosi secondaria:

  • farmaci quali:

antiacidi contenenti alluminio;
alcuni antiepilettici;
inibitori dell’aromatasi;
alcuni chemioterapici;
ciclosporina A e tacrolimus;
corticosteroidi;
analoghi dell’LHRH;
eparina;
sali di litio;
medrossiprogesterone acetato ad uso anticoncezionale;
metotrexato;
inibitori della pompa protonica (PPI);
inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI);
antidiabetici della classe dei tiazolidinedioni.

  • malattie endocrine (ipercortisolismo, iperparatiroidismo, diabete…)
  • malattie ematologiche (leucemia, linfoma, mieloma multiplo…)
  • malattie gastro-enteriche (celiachia, morbo di Chron, rettocolite ulcerosa…)
  • malattie renali (insufficienza renale cronica, acidosi tubulare renale…)
  • malattie reumatiche (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, spondilite anchilosante…)
  • malattie neurologiche (sclerosi multipla, Parkinson, ictus…)
  • Altri disordini ( AIDS, amiloidosi, sarcoidosi, depressione, anoressia nervosa…)

 

I fattori di rischio per lo sviluppo dell’osteoporosi sono:

  • età
  • sesso femminile
  • razza caucasica e asiatica
  • menopausa precoce
  • ipovarismo
  • ipogonadismo nell’uomo ( sindrome di Klinefelter)
  • basso indice di massa corporea
  • scarsa o nulla esposizione solare;
  • carenza di vitamina D, fondamentale per permettere al calcio di fissarsi nelle ossa;
  • fumo:
  • eccessivo consumo di alcool;
  • assunzione di alcuni farmaci ( cortisonici, antiepilettici, inibitori di pompa protonica…);
  • scarsa assunzione di calcio nella propria alimentazione;
  • eccessivo uso di sodio;
  • osteoporosi in famiglia;
  • sedentarietà/scarsa attività fisica;
  • immobilizzazione protratta;
  • malattie associate a osteoporosi;
  • trapianto d’organo.

Nei Pazienti con più fattori di rischio, il rischio di frattura è superiore a quello di Pazienti con un singolo fattore di rischio.

Conseguenze dell’osteoporosi:

Aumento della fragilità dell’apparato scheletrico con predisposizione alla comparsa di fratture a livello di polsi, anche, femore e colonna.

Una frattura al femore può anche ridurre il Soggetto colpito in condizioni di Disabilità Fisica.

Come Prevenire l’osteoporosi?

Abbiamo molti mezzi a disposizione:

– sul piano alimentare:

  • mangia tanti cereali integrali, legumi, pesce, frutta e verdura;
  • La vitamina D è liposolubile, ovvero si accumula nel grasso, e ne sono naturalmente ricchi i pesci più grassi come ad esempio il salmone
  • preferisci uno yogurt intero anziché uno magro: i lipidi facilitano l’assorbimento del calcio
  • limita il caffè perché ha un effetto acidificante sul Tuo organismo;
  • diminuisci il consumo di sale, quest’ultimo aumenta l’eliminazione del calcio con l’urina;
  • abolisci il fumo e gli alcolici: il fumo, al pari dell’alcol, interferisce negativamente anche con il metabolismo osseo, inibendo l’attività degli osteoblasti, stimolando quella degli osteoclasti e riducendo la sintesi di ormoni come il testosterone e gli estrogeni. I fumatori infatti sono a maggior rischio di una qualsiasi frattura rispetto ai non fumatori: si è visto che il fumo aumenta fino a 1,8 volte il rischio di frattura di femore.
  • Controlla tramite un semplice prelievo del sangue i tuoi livelli di vitamina D: se sei carente assumi integratori a base di vitamina D sotto consiglio del tuo medico. Attenzione perchè se ne assumi più del necessario puoi andare incontro ad intossicazione: la vitamina D è liposolubile, ovvero si accumula nel grasso, e non è possibile eliminarla per via urinaria
  • no alle diete dimagranti drastiche: avere una data quantità di massa grassa nel proprio corpo è indice di Salute non malattia!

Attenzione alle terapia farmacologiche a base di cortisone. Ecco perché:
l’esposizione prolungata a concentrazioni sovra-fisiologiche di cortisonici da un lato inibisce l’attivazione degli osteoblasti, le cellule deputate alla formazione di nuovo tessuto osseo, dall’altro favorisce l’attivazione degli osteoclasti, cioè delle cellule che determinano la distruzione dell’osso. Ciò comporta un eccesso di riassorbimento del tessuto osseo e ad un aumento della fragilità e del rischio fratture.

L’entità della perdita ossea e i rischi di frattura causati da questi farmaci dipendono principalmente dalla dose e dalla durata della Terapia, ma sono anche influenzati dallo stato di Salute del Paziente.

E’ quindi particolarmente importante che un soggetto che stia iniziando una terapia con il cortisone venga anche adeguatamente valutato da uno specialista nelle malattie metaboliche ossee, affinché si possano rapidamente mettere in atto misure preventive o di terapia, considerando che il danno da cortisone può essere particolarmente precoce.

Bisogna far attenzione anche agli inibitori di pompa protonica, usati molto frequentemente, specie se assunti per lunghi periodi perchè riducendo l’acidità gastrica riducono anche l’assorbimento del calcio.

 

Sul piano dell’attività fisica:

  • Per prevenire l’osteoporosi svolgi regolarmente attività fisica per aumentare la forza muscolare e la resistenza dell’osso.
  • Per pazienti già affetti da osteoporosi è consigliata una leggera attività fisica per evitare microstress a livello osseo. In particolare praticare il tai-chi o una ginnastica posturale dolce aiuta nel controllo della postura riducendo il rischio di cadute.

Una fonte di vitamina D, sempre disponibile e che non costa nulla è il Sole!

L’esposizione solare provocherà negli strati profondi della pelle la conversione del deidrocolesterolo in vitamina D.

Proteggiti dal Sole nelle ore calde, ma non considerarlo erroneamente come un nemico Esponiti al sole almeno 45 minuti al giorno.

In questo modo favorirai la produzione endogena di vitamina D all’interno del Tuo Corpo.

Previeni l’osteoporosi all’aria aperta! È il caso di dirlo.

Consiglio Riservato a Tutti quanti: più è alto il picco osseo, più è elevata la massa ossea in età giovanile, più saremo Protetti dall’osteoporosi.

Cominciamo a Voler Bene al Nostro Scheletro il Prima Possibile!

Come ci si accorge però di avere l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia subdola perché si sviluppa in modo silenzioso, spesso senza dare segno di sé per molti anni. Con il passare del tempo possono comparire:

  • postura incurvata;

 

  • calo di statura (effetto dello schiacciamento di uno o più corpi vertebrali);

 

  • fratture spontanee o per piccoli traumi non commisurati all’entità del danno;

 

  • cruralgia, coxalgia;

 

  • condizioni di iperlordosi o ipercifosi;

 

  • Dolore infido, vago dovuto al fatto che l’osso meno compatto stira le terminazioni nervose del periostio

 

Se presenti uno o più di questi sintomi, o hai anche subito fratture ossee (alle vertebre, al femore o all’anca), verifica Tu stessa con la MOC DEXA.

Quali Benefici riceverai dalla MOC DEXA?

Esaminiamo i diversi i casi:

Nel caso effettuassi il test MOC per la prima volta e scopri di avere l’osteoporosi:

  • valuterai la Tua densità minerale;
  • saprai il grado di fragilità delle Tue ossa;
  • il Medico stimerà la probabilità di subire fratture in futuro.

Nel caso ti fosse stata diagnosticata in precedenza l’osteoporosi e ripetessi il test MOC:

  • saprai se la densità ossea migliora, peggiora o rimane invariata;
  • valuterai l’efficacia delle terapie e degli eventuali farmaci antiosteoporotici che stai assumendo.

 

Nel caso tu abbia subito fratture, sottoponendoti al test scoprirai se le Tue ossa erano fragili ancora prima di contrarre la frattura.

Se non rientri in uno dei casi descritti, l’esame MOC ha la funzione di stimare la predisposizione a subire fratture.

Minore è la densità ossea, maggiore il rischio di frattura di un osso.

Il nostro tipo di MOC prevede il metodo DEXA, metodica Dual Energy X-Ray Absorptiometry, che tramite i raggi X, ti porterà a conoscenza del Tuo parametro BMD, Bone Mineral Density, la densità minerale ossea espressa in g/cm². Il BMD è un indicatore della quantità di minerali contenuta in un centimetro cubo di osso, indicando quindi la resistenza ossea alle fratture.

Il BMD prende in considerazione il T-score, ovvero quanto il valore analizzato di densità minerale ossea si discosta dal valore di densità minerale ossea di un soggetto giovane dello stesso sesso e stessa etnia al picco di massa ossea (registrato attorno ai 30 anni).

Il T-score valuta sia la condizione di osteoporosi sia la condizione di osteopenia (condizione in cui vi è una densità minerale al di sotto dei valori di normalità, ma che ancora non può considerarsi osteoporosi manifesta)

Valuta il Tuo T-score assieme al Medico:

  • se il T-score è maggiore di +2,5: le ossa sono forti, mineralizzate e resistenti alle fratture.

 

T-score > +2,5

  • se il T-score è compreso tra +2,5 e -1,0: le ossa hanno cominciato ad indebolirsi e il rischio di frattura si è alzato.

-1,0 < T-score < +2,5. Il rischio medio di frattura è aumentato di 2 volte

  • se il T-score è inferiore a -1 e maggiore o uguale a -2,5: osteopenia;

-2,5< T-score < -1. Il rischio medio di frattura è aumentato di oltre 5 volte

  • se il T-score è inferiore a -2,5: osteoporosi grave con fratture;

T-score < -2,5. Il rischio medio di frattura è aumentato di oltre 10 volte

La MOC DEXA misura la quantità di minerali dello scheletro e il rischio di contrarre fratture attraverso i raggi X e la valutazione della loro attenuazione da parte del tessuto osseo.

Al termine dell’esame saprai Subito il Risultato con Consegna Immediata di un prestampato refertato dal Medico.

Data la bassa dose di raggi X, l’esame MOC è da considerarsi invasivo in misura ridotta ma Ripetibile nel Tempo.

A Chi è Consigliata la MOC?

La MOC è Consigliata:

  1. alle Donne che hanno un’età superiore ai 65 anni (postmenopausa);
  2. agli Uomini di età superiore ai 70 anni;
  3. alle Donne che hanno avuto una perdita di statura superiore ai 6 cm;
  4. alle Donne che presentano carenza estrogenica dovuta a menopausa precoce (registrata prima dei 45 anni), o ad amenorrea secondaria prolungata per oltre un anno, o a periodi di amenorrea premenopausale superiore a 6 mesi, oppure ipogonadismo primario;
  5. alle Donne con anamnesi familiare materna positiva per frattura al femore, o per fratture Colles (al collo del femore), o fratture vertebrali intervenute prima dei 75 anni;
  6. a Donne e Uomini che seguono terapie con cortisonici sistemici e farmaci osteopenizzanti;
  7. a Donne e Uomini che presentano eccessiva magrezza;
  8. a Donne e Uomini che presentano malattie associate a osteoporosi;
  9. a Donne e Uomini che in precedenza hanno contratto fratture dovute a fragilità ossea;
  10. a Donne e Uomini da cui i precedenti esami radiologici hanno rilevato presenza di osteoporosi e/o cedimenti vertebrali;
  11. a Donne e Uomini che hanno avuto casi di osteoporosi in famiglia.
  12. A Donne e Uomini che presentano condizioni di rischio quali carenza di vitamina D, inadeguato introito di calcio, periodi prolungati di immobilizzazione, fumo e abuso di alcool.
Come mi devo preparare alla MOC?

Non è richiesta alcuna preparazione particolare.

Dovrai svestirti soltanto.

Come effettuare l’esame MOC DEXA?
MOC SALA

Dovrai accomodarti e sdraiarti sul lettino dell’apparecchiatura abbinata allo strumento per l’emissione dei raggi X. I raggi X verranno attenuati in parte dai tessuti molli e in parte dai tessuti ossei, sarà l’attenuazione da parte di questi ultimi a rilevare il contenuto di massa ossea. L’attenuazione dei raggi X da parte del tessuto osseo varia a seconda del grado di mineralizzazione.

Per tutta la durata dell’esame dovrai tenere la posizione indicata dall’operatore.

Le ossa da cui ricavare i valori della densità minerale ossea sono la colonna vertebrale, le vertebre, il femore, le articolazioni dell’anca, il calcagno, l’ulna e il radio dell’avambraccio, le principali ossa toraciche e le falangi delle dita di mani e piedi.

Al termine dell’esame e del colloquio con Medico e Tecnico Radiologo potrai riprendere le Tue normali attività.

Considerando che le fratture da osteoporosi clinicamente più rilevanti avvengono a livello vertebrale e femorale, i siti più frequentemente misurati sono la colonna lombare ed il femore prossimale.

Come viene effettuata la moc
Quale macchinario MOC utilizzate?
moc

Il MOC DEXA LUNAR DPX, un’Innovativa apparecchiatura in grado di effettuare misurazioni a livello vertebrale, lombare, femorale e total body.

Nello specifico la misurazione total body fornisce in un’unica scansione misure precise di densità ossea e composizione corporea (massa grassa, massa magra, massa ossea).

Quanto dura l’esame MOC?

Test e colloquio con il Medico durano circa 15 minuti.

Che differenza c’è tra la MOC e la tradizionale Radiografia Diagnostica?

Al contrario degli altri esami di radiologia diagnostica, la MOC presenta un livello di radiazioni ionizzanti inferiore.

L’esame MOC è sicuro?

L’esame è da considerarsi minimamente invasivo vista la quantità, seppur ridotta di raggi X.

Ricordiamo che la MOC è l’Unico esame radiologico in cui il Tecnico può rimanere nella stanza durante l’effettuazione.

Altri effetti collaterali non ci sono.

È doloroso sottoporsi alla MOC?

Assolutamente no. l’esame è indolore e non lascia segni sulla cute.

Moc
Nel caso dovesse essere diagnosticata l’osteoporosi, cosa possiamo fare noi per Te?

Non ti vogliamo lasciare da sola!

L’osteoporosi si può combattere, ma per farlo occorre la consulenza di uno o più Medici Specialisti.

A seconda dello stadio di questa patologia interverranno numerose Figure Mediche di Riferimento nel campo Fisiatrico, Ortopedico, Nutrizionale e Ginecologico. Il tutto mediato con l’Assistenza del nostro Medico della Salute!

Stiamo infatti attualmente sviluppando il Progetto STOP OSTEOPOROSI!

Va precisato che la diagnosi densitometrica ossea dovrà essere integrata da ulteriori accertamenti (clinici, ematochimici, …) richiesti dal Medico Curante o Specialista, per intraprendere o meno un trattamento farmacologico.

Una volta effettuata la MOC, occorre ripetere l’esame con periodicità?

La valutazione delle variazioni della massa ossea nel tempo è Utile:

  • sia per monitorare l’efficacia di alcune Terapie;
  • sia per individuare Pazienti che stanno perdendo osso ad una Velocità eccessiva.

Quindi, a prescindere dall’età, nel caso fosse diagnosticata l’osteoporosi o fossero presenti fattori di rischio come scarsa mobilizzazione, il Medico Consiglierà di effettuare l’esame dopo 18 – 24 mesi, mai prima di un anno, per Controllare tempestivamente lo stato attuale delle Tue ossa.

L’intervallo di tempo può essere più Breve in determinate condizioni fortemente osteopenizzanti, su indicazioni del Medico Curante o Specialista.

Cosa possiamo fare noi per Te?

Se lo desideri, noi del Sangiovanni Poliambulatorio ti ricorderemo il momento in cui rinnovare la MOC.

Consigliamo a tutte le Donne e gli Uomini che hanno superato i 65 anni e che hanno subito fratture nel corso della loro vita, di sottoporsi alla MOC ogni 2 anni.

A chi è sconsigliata la MOC?

Alle Donne in Dolce Attesa;
ai Soggetti portatori di protesi all’anca;
ai Soggetti sottoposti a fusione spinale;
ai Soggetti che qualche giorno prima hanno effettuato radiografia con mezzo di contrasto. In questo caso occorrerà attendere la fine del periodo di smaltimento del contrasto.

Quando c’è il servizio MOC?

Tutti i giovedì salvo eccezioni, per saperlo telefona allo 0196766489 o clicca qui

Cos’è la MOC DEXA?

L’indagine densitometrica o mineralometria ossea computerizzata (MOC) rappresenta il gold-standard per la diagnosi di osteoporosi e permette di misurare la densità minerale ossea (BMD) in g/cm2 di superficie ossea.

Si tratta di un’indagine che usa Raggi X per determinare la massa ossea e in particolar modo, individua la quantità e la densità minerale nei distretti a maggior rischio di frattura.

Il paziente svolge l’esame sdraiato su un lettino, al di sotto della quale è collocata l’apparecchiatura che emette un sottile fascio di raggi X.

La scansione avviene in pochi minuti ed è indolore, i dati vengono inviati al computer, che con l’ausilio di specifici algoritmi matematici, elabora i risultati.

Dicono di noi

Commento pubblicato sulla nostra pagina Facebook da Silvia:

Sì, mi sono trovata molto bene

Verifica Tu stessa come stanno le Tue Ossa!

Dove siamo? A Loano in via Azzurri d’Italia 15

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