MOC

Ossa deboli? Stanche? Rigide e indolenzite?

Perché abbiamo deciso di dotarci dell’esame MOC?

Nel 2014 il XIV Congresso della Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro SIOMMMS, assieme all’American Society for Bone and Mineral Research ASBMR, ha calcolato che in Italia, 1 milione di Uomini e 3 milioni e mezzo di Donne risulterebbero affetti dall’osteoporosi, fra questi 18.000 sono i soggetti che ogni anno diventano Disabili a causa di una frattura al femore causata dall’osteoporosi stessa.

L’osteoporosi è una patologia sistemica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, che comporta un aumento della fragilità e predisposizione a fratture.

La conseguente fragilità dello scheletro aumenta il rischio di fratture, soprattutto a livello della colonna vertebrale e del femore.

Oggi l’osteoporosi è la malattia ossea più diffusa e con una popolazione che invecchia progressivamente, si stima che nel 2050 il numero di disabilità dovute a questa patologia sia destinato a triplicarsi.

Un problema da non sottovalutare!

Per scoprire se si è a rischio di questo problema occorre quindi misurare la propria densità ossea stabilendo così se il livello è normale oppure no. E l’Unico Esame in grado di misurare con Precisione la densità ossea e di effettuare la diagnosi precoce dell’osteoporosi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è proprio la Mineralometria Ossea Computerizzata, che da adesso abbrevieremo in MOC, considerata la metodica di riferimento.

La MOC permette di diagnosticare l’eventuale presenza di osteoporosi.

Ma perché arriva l’osteoporosi? E Chi colpisce?

L’osteoporosi è una malattia scheletrica caratterizzata dal deterioramento e conseguente riduzione della densità ossea.

Essa colpisce maggiormente il sesso femminile (circa 1 donna su 4 contro 1 uomo su 10).

Ciò è conseguente alla maggiore aspettativa di vita, al contenuto di calcio nello scheletro mediamente inferiore rispetto a quello dell’uomo e, soprattutto, al fenomeno della menopausa. Con l’entrata in menopausa, infatti, si assiste a un rapido calo dei livelli degli ormoni femminili (gli estrogeni) che si associa a un’accelerazione della perdita di calcio dall’osso.

Gli uomini vengono colpiti meno frequentemente e più tardivamente perchè il declino della produzione degli ormoni sessuali è più graduale e di conseguenza anche la perdita di calcio sarà più tardiva e più lenta rispetto alle donne.

In base alle cause è possibile distinguere l’osteoporosi in primaria e secondaria:

osteoporosi primaria:

  • postmenopausale: dovuta alla perdita di estrogeni
  • senile: dovuta all’aumento dell’età

osteoporosi secondaria:

  • farmaci quali:

antiacidi contenenti alluminio;
alcuni antiepilettici;
inibitori dell’aromatasi;
alcuni chemioterapici;
ciclosporina A e tacrolimus;
corticosteroidi;
analoghi dell’LHRH;
eparina;
sali di litio;
medrossiprogesterone acetato ad uso anticoncezionale;
metotrexato;
inibitori della pompa protonica (PPI);
inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI);
antidiabetici della classe dei tiazolidinedioni.

  • malattie endocrine (ipercortisolismo, iperparatiroidismo, diabete…)
  • malattie ematologiche (leucemia, linfoma, mieloma multiplo…)
  • malattie gastro-enteriche (celiachia, morbo di Chron, rettocolite ulcerosa…)
  • malattie renali (insufficienza renale cronica, acidosi tubulare renale…)
  • malattie reumatiche (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, spondilite anchilosante…)
  • malattie neurologiche (sclerosi multipla, Parkinson, ictus…)
  • Altri disordini ( AIDS, amiloidosi, sarcoidosi, depressione, anoressia nervosa…)

 

I fattori di rischio per lo sviluppo dell’osteoporosi sono:

  • età
  • sesso femminile
  • razza caucasica e asiatica
  • menopausa precoce
  • ipovarismo
  • ipogonadismo nell’uomo ( sindrome di Klinefelter)
  • basso indice di massa corporea
  • scarsa o nulla esposizione solare;
  • carenza di vitamina D, fondamentale per permettere al calcio di fissarsi nelle ossa;
  • fumo:
  • eccessivo consumo di alcool;
  • assunzione di alcuni farmaci ( cortisonici, antiepilettici, inibitori di pompa protonica…);
  • scarsa assunzione di calcio nella propria alimentazione;
  • eccessivo uso di sodio;
  • osteoporosi in famiglia;
  • sedentarietà/scarsa attività fisica;
  • immobilizzazione protratta;
  • malattie associate a osteoporosi;
  • trapianto d’organo.

Nei Pazienti con più fattori di rischio, il rischio di frattura è superiore a quello di Pazienti con un singolo fattore di rischio.

Conseguenze dell’osteoporosi:

Aumento della fragilità dell’apparato scheletrico con predisposizione alla comparsa di fratture a livello di polsi, anche, femore e colonna.

Una frattura al femore può anche ridurre il Soggetto colpito in condizioni di Disabilità Fisica.

Come Prevenire l’osteoporosi?

Abbiamo molti mezzi a disposizione:

– sul piano alimentare:

  • mangia tanti cereali integrali, legumi, pesce, frutta e verdura;
  • La vitamina D è liposolubile, ovvero si accumula nel grasso, e ne sono naturalmente ricchi i pesci più grassi come ad esempio il salmone
  • preferisci uno yogurt intero anziché uno magro: i lipidi facilitano l’assorbimento del calcio
  • limita il caffè perché ha un effetto acidificante sul Tuo organismo;
  • diminuisci il consumo di sale, quest’ultimo aumenta l’eliminazione del calcio con l’urina;
  • abolisci il fumo e gli alcolici: il fumo, al pari dell’alcol, interferisce negativamente anche con il metabolismo osseo, inibendo l’attività degli osteoblasti, stimolando quella degli osteoclasti e riducendo la sintesi di ormoni come il testosterone e gli estrogeni. I fumatori infatti sono a maggior rischio di una qualsiasi frattura rispetto ai non fumatori: si è visto che il fumo aumenta fino a 1,8 volte il rischio di frattura di femore.
  • Controlla tramite un semplice prelievo del sangue i tuoi livelli di vitamina D: se sei carente assumi integratori a base di vitamina D sotto consiglio del tuo medico. Attenzione perchè se ne assumi più del necessario puoi andare incontro ad intossicazione: la vitamina D è liposolubile, ovvero si accumula nel grasso, e non è possibile eliminarla per via urinaria
  • no alle diete dimagranti drastiche: avere una data quantità di massa grassa nel proprio corpo è indice di Salute non malattia!

Attenzione alle terapia farmacologiche a base di cortisone. Ecco perché:
l’esposizione prolungata a concentrazioni sovra-fisiologiche di cortisonici da un lato inibisce l’attivazione degli osteoblasti, le cellule deputate alla formazione di nuovo tessuto osseo, dall’altro favorisce l’attivazione degli osteoclasti, cioè delle cellule che determinano la distruzione dell’osso. Ciò comporta un eccesso di riassorbimento del tessuto osseo e ad un aumento della fragilità e del rischio fratture.

L’entità della perdita ossea e i rischi di frattura causati da questi farmaci dipendono principalmente dalla dose e dalla durata della Terapia, ma sono anche influenzati dallo stato di Salute del Paziente.

E’ quindi particolarmente importante che un soggetto che stia iniziando una terapia con il cortisone venga anche adeguatamente valutato da uno specialista nelle malattie metaboliche ossee, affinché si possano rapidamente mettere in atto misure preventive o di terapia, considerando che il danno da cortisone può essere particolarmente precoce.

Bisogna far attenzione anche agli inibitori di pompa protonica, usati molto frequentemente, specie se assunti per lunghi periodi perchè riducendo l’acidità gastrica riducono anche l’assorbimento del calcio.

 

Sul piano dell’attività fisica:

  • Per prevenire l’osteoporosi svolgi regolarmente attività fisica per aumentare la forza muscolare e la resistenza dell’osso.
  • Per pazienti già affetti da osteoporosi è consigliata una leggera attività fisica per evitare microstress a livello osseo. In particolare praticare il tai-chi o una ginnastica posturale dolce aiuta nel controllo della postura riducendo il rischio di cadute.

Una fonte di vitamina D, sempre disponibile e che non costa nulla è il Sole!

L’esposizione solare provocherà negli strati profondi della pelle la conversione del deidrocolesterolo in vitamina D.

Proteggiti dal Sole nelle ore calde, ma non considerarlo erroneamente come un nemico Esponiti al sole almeno 45 minuti al giorno.

In questo modo favorirai la produzione endogena di vitamina D all’interno del Tuo Corpo.

Previeni l’osteoporosi all’aria aperta! È il caso di dirlo.

Consiglio Riservato a Tutti quanti: più è alto il picco osseo, più è elevata la massa ossea in età giovanile, più saremo Protetti dall’osteoporosi.

Cominciamo a Voler Bene al Nostro Scheletro il Prima Possibile!

Come ci si accorge però di avere l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia subdola perché si sviluppa in modo silenzioso, spesso senza dare segno di sé per molti anni. Con il passare del tempo possono comparire:

  • postura incurvata;

 

  • calo di statura (effetto dello schiacciamento di uno o più corpi vertebrali);

 

  • fratture spontanee o per piccoli traumi non commisurati all’entità del danno;

 

  • cruralgia, coxalgia;

 

  • condizioni di iperlordosi o ipercifosi;

 

  • Dolore infido, vago dovuto al fatto che l’osso meno compatto stira le terminazioni nervose del periostio

 

Se presenti uno o più di questi sintomi, o hai anche subito fratture ossee (alle vertebre, al femore o all’anca), verifica Tu stessa con la MOC DEXA.

Quali Benefici riceverai dalla MOC DEXA?

Esaminiamo i diversi i casi:

Nel caso effettuassi il test MOC per la prima volta e scopri di avere l’osteoporosi:

  • valuterai la Tua densità minerale;
  • saprai il grado di fragilità delle Tue ossa;
  • il Medico stimerà la probabilità di subire fratture in futuro.

Nel caso ti fosse stata diagnosticata in precedenza l’osteoporosi e ripetessi il test MOC:

  • saprai se la densità ossea migliora, peggiora o rimane invariata;
  • valuterai l’efficacia delle terapie e degli eventuali farmaci antiosteoporotici che stai assumendo.

 

Nel caso tu abbia subito fratture, sottoponendoti al test scoprirai se le Tue ossa erano fragili ancora prima di contrarre la frattura.

Se non rientri in uno dei casi descritti, l’esame MOC ha la funzione di stimare la predisposizione a subire fratture.

Minore è la densità ossea, maggiore il rischio di frattura di un osso.

Il nostro tipo di MOC prevede il metodo DEXA, metodica Dual Energy X-Ray Absorptiometry, che tramite i raggi X, ti porterà a conoscenza del Tuo parametro BMD, Bone Mineral Density, la densità minerale ossea espressa in g/cm². Il BMD è un indicatore della quantità di minerali contenuta in un centimetro cubo di osso, indicando quindi la resistenza ossea alle fratture.

Il BMD prende in considerazione il T-score, ovvero quanto il valore analizzato di densità minerale ossea si discosta dal valore di densità minerale ossea di un soggetto giovane dello stesso sesso e stessa etnia al picco di massa ossea (registrato attorno ai 30 anni).

Il T-score valuta sia la condizione di osteoporosi sia la condizione di osteopenia (condizione in cui vi è una densità minerale al di sotto dei valori di normalità, ma che ancora non può considerarsi osteoporosi manifesta)

Valuta il Tuo T-score assieme al Medico:

  • se il T-score è maggiore di +2,5: le ossa sono forti, mineralizzate e resistenti alle fratture.

 

T-score > +2,5

  • se il T-score è compreso tra +2,5 e -1,0: le ossa hanno cominciato ad indebolirsi e il rischio di frattura si è alzato.

-1,0 < T-score < +2,5. Il rischio medio di frattura è aumentato di 2 volte

  • se il T-score è inferiore a -1 e maggiore o uguale a -2,5: osteopenia;

-2,5< T-score < -1. Il rischio medio di frattura è aumentato di oltre 5 volte

  • se il T-score è inferiore a -2,5: osteoporosi grave con fratture;

T-score < -2,5. Il rischio medio di frattura è aumentato di oltre 10 volte

La MOC DEXA misura la quantità di minerali dello scheletro e il rischio di contrarre fratture attraverso i raggi X e la valutazione della loro attenuazione da parte del tessuto osseo.

Al termine dell’esame saprai Subito il Risultato con Consegna Immediata di un prestampato refertato dal Medico.

Data la bassa dose di raggi X, l’esame MOC è da considerarsi invasivo in misura ridotta ma Ripetibile nel Tempo.

A Chi è Consigliata la MOC?

La MOC è Consigliata:

  1. alle Donne che hanno un’età superiore ai 65 anni (postmenopausa);
  2. agli Uomini di età superiore ai 70 anni;
  3. alle Donne che hanno avuto una perdita di statura superiore ai 6 cm;
  4. alle Donne che presentano carenza estrogenica dovuta a menopausa precoce (registrata prima dei 45 anni), o ad amenorrea secondaria prolungata per oltre un anno, o a periodi di amenorrea premenopausale superiore a 6 mesi, oppure ipogonadismo primario;
  5. alle Donne con anamnesi familiare materna positiva per frattura al femore, o per fratture Colles (al collo del femore), o fratture vertebrali intervenute prima dei 75 anni;
  6. a Donne e Uomini che seguono terapie con cortisonici sistemici e farmaci osteopenizzanti;
  7. a Donne e Uomini che presentano eccessiva magrezza;
  8. a Donne e Uomini che presentano malattie associate a osteoporosi;
  9. a Donne e Uomini che in precedenza hanno contratto fratture dovute a fragilità ossea;
  10. a Donne e Uomini da cui i precedenti esami radiologici hanno rilevato presenza di osteoporosi e/o cedimenti vertebrali;
  11. a Donne e Uomini che hanno avuto casi di osteoporosi in famiglia.
  12. A Donne e Uomini che presentano condizioni di rischio quali carenza di vitamina D, inadeguato introito di calcio, periodi prolungati di immobilizzazione, fumo e abuso di alcool.
Come mi devo preparare alla MOC?

Non è richiesta alcuna preparazione particolare.

Dovrai svestirti soltanto.

Come effettuare l’esame MOC DEXA?
MOC SALA

Dovrai accomodarti e sdraiarti sul lettino dell’apparecchiatura abbinata allo strumento per l’emissione dei raggi X. I raggi X verranno attenuati in parte dai tessuti molli e in parte dai tessuti ossei, sarà l’attenuazione da parte di questi ultimi a rilevare il contenuto di massa ossea. L’attenuazione dei raggi X da parte del tessuto osseo varia a seconda del grado di mineralizzazione.

Per tutta la durata dell’esame dovrai tenere la posizione indicata dall’operatore.

Le ossa da cui ricavare i valori della densità minerale ossea sono la colonna vertebrale, le vertebre, il femore, le articolazioni dell’anca, il calcagno, l’ulna e il radio dell’avambraccio, le principali ossa toraciche e le falangi delle dita di mani e piedi.

Al termine dell’esame e del colloquio con Medico e Tecnico Radiologo potrai riprendere le Tue normali attività.

Considerando che le fratture da osteoporosi clinicamente più rilevanti avvengono a livello vertebrale e femorale, i siti più frequentemente misurati sono la colonna lombare ed il femore prossimale.

Come viene effettuata la moc
Quale macchinario MOC utilizzate?
moc

Il MOC DEXA LUNAR DPX, un’Innovativa apparecchiatura in grado di effettuare misurazioni a livello vertebrale, lombare, femorale e total body.

Nello specifico la misurazione total body fornisce in un’unica scansione misure precise di densità ossea e composizione corporea (massa grassa, massa magra, massa ossea).

Quanto dura l’esame MOC?

Test e colloquio con il Medico durano circa 15 minuti.

Che differenza c’è tra la MOC e la tradizionale Radiografia Diagnostica?

Al contrario degli altri esami di radiologia diagnostica, la MOC presenta un livello di radiazioni ionizzanti inferiore.

L’esame MOC è sicuro?

L’esame è da considerarsi minimamente invasivo vista la quantità, seppur ridotta di raggi X.

Ricordiamo che la MOC è l’Unico esame radiologico in cui il Tecnico può rimanere nella stanza durante l’effettuazione.

Altri effetti collaterali non ci sono.

È doloroso sottoporsi alla MOC?

Assolutamente no. l’esame è indolore e non lascia segni sulla cute.

Moc
Nel caso dovesse essere diagnosticata l’osteoporosi, cosa possiamo fare noi per Te?

Non ti vogliamo lasciare da sola!

L’osteoporosi si può combattere, ma per farlo occorre la consulenza di uno o più Medici Specialisti.

A seconda dello stadio di questa patologia interverranno numerose Figure Mediche di Riferimento nel campo Fisiatrico, Ortopedico, Nutrizionale e Ginecologico. Il tutto mediato con l’Assistenza del nostro Medico della Salute!

Stiamo infatti attualmente sviluppando il Progetto STOP OSTEOPOROSI!

Va precisato che la diagnosi densitometrica ossea dovrà essere integrata da ulteriori accertamenti (clinici, ematochimici, …) richiesti dal Medico Curante o Specialista, per intraprendere o meno un trattamento farmacologico.

Una volta effettuata la MOC, occorre ripetere l’esame con periodicità?

La valutazione delle variazioni della massa ossea nel tempo è Utile:

  • sia per monitorare l’efficacia di alcune Terapie;
  • sia per individuare Pazienti che stanno perdendo osso ad una Velocità eccessiva.

Quindi, a prescindere dall’età, nel caso fosse diagnosticata l’osteoporosi o fossero presenti fattori di rischio come scarsa mobilizzazione, il Medico Consiglierà di effettuare l’esame dopo 18 – 24 mesi, mai prima di un anno, per Controllare tempestivamente lo stato attuale delle Tue ossa.

L’intervallo di tempo può essere più Breve in determinate condizioni fortemente osteopenizzanti, su indicazioni del Medico Curante o Specialista.

Cosa possiamo fare noi per Te?

Se lo desideri, noi del Sangiovanni Poliambulatorio ti ricorderemo il momento in cui rinnovare la MOC.

Consigliamo a tutte le Donne e gli Uomini che hanno superato i 65 anni e che hanno subito fratture nel corso della loro vita, di sottoporsi alla MOC ogni 2 anni.

A chi è sconsigliata la MOC?

Alle Donne in Dolce Attesa;
ai Soggetti portatori di protesi all’anca;
ai Soggetti sottoposti a fusione spinale;
ai Soggetti che qualche giorno prima hanno effettuato radiografia con mezzo di contrasto. In questo caso occorrerà attendere la fine del periodo di smaltimento del contrasto.

Quando c’è il servizio MOC?

Tutti i giovedì salvo eccezioni, per saperlo telefona allo 0196766489 o clicca qui

Cos’è la MOC DEXA?

L’indagine densitometrica o mineralometria ossea computerizzata (MOC) rappresenta il gold-standard per la diagnosi di osteoporosi e permette di misurare la densità minerale ossea (BMD) in g/cm2 di superficie ossea.

Si tratta di un’indagine che usa Raggi X per determinare la massa ossea e in particolar modo, individua la quantità e la densità minerale nei distretti a maggior rischio di frattura.

Il paziente svolge l’esame sdraiato su un lettino, al di sotto della quale è collocata l’apparecchiatura che emette un sottilissimo fascio di raggi X.

La scansione avviene in pochi minuti ed è indolore, i dati vengono inviati al computer, che con l’ausilio di specifici algoritmi matematici, elabora i risultati.

Dove siamo? A Loano in via Azzurri d’Italia 15

Dove siamo a Cairo Montenotte? In via Baccino (dietro l'ospedale)

Verifica Tu stessa come stanno le Tue Ossa!

Scopri chi è il Tecnico Radiologo:

Dott. Marco Roccella

Tessera n° 1105 dell’albo dei tecnici di Radiologia Medica dal 16.12.15.

Titoli di studio:

2015: Laurea in tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia . Titolo tesi: l’Evoluzione Tecnologica delle apparecchiature di Radiologia Diagnostica in angiografia. Votazione finale: 100/110. Dipartimento di scienze della Salute, Università degli studi di Genova.

Esperienze Professionali

2013 – 2015: tirocinio con funzione di tecnico di Radiologia in tutte le metodiche per un periodo complessivo di 2.000 ore, presso ASL 2 savonese, Pietra Ligure (SV).  

2015 – 2016: installatore di sistemi operativi ospedalieri, in specifico radiologici con periodi di affiancamento al personale Medico e tecnico aventi l’obiettivo di Aiutare l’apprendimento e l’uso del Nuovo applicativo aziendale presso El.Co., Cairo Montenotte (SV).
Lavoro svolto in svariate sedi italiane come gli spedali civili di Brescia e l’ospedale di Rossano (CS).

2016: Tecnico di Radiologia , responsabile dell’esecuzione di tutti gli esami concernenti la Radiologia , compresi esami preoperatori ortopedici per gli ospedali Galeazzi di Torino, e per il policlinico di Monza, presso Simed srl, Albenga (SV).

Dal 2018: collaborazione con Sangiovanni Poliambulatorio  dell’esecuzione di tutti gli esami concernenti la Radiologia , in particolare specializzata e finalizzata alla Prevenzione delle malattie senologiche, esecuzione di esami di diagnostica RX, panoramiche e mammografie.

Scopri chi sono i Medici Radiologi:

Dott. Ugo Maisano

Titoli di studio

1988: Laurea in Medicina e Chirurgia (96/110), Università di Torino,
Tesi “Recenti progressi nella radiologia interventistica delle vie biliari” (rel. Prof G. Juliani)

1988: esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione (97/100)

1992: specializzazione in Radiodiagnostica (70/70), Università di Torino
Tesi: Confronto dosimetrico tra radiologia convenzionale e digitale nello studio dell’apparato digerente; rel. Prof G. L. Sannazzari.

Esperienze professionali

1988 – 1998: frequenta l’Istituto di Radiologia dell’Università di Torino (dir. Prof. G. Juliani) e in particolare la diagnostica TC e Interventistica (docente Prof. G. Gandini) acquisendo esperienza nel trattamento percutaneo della patologia biliare e urinaria, eseguendo pubblicazioni.
Attività libero professionale presso il Servizio di Tomografia Computerizzata della Casa di Cura Città di Bra e saltuariamente presso le Cliniche Pinna-Pintor e S.Paolo di Torino.

1989 – 1990: allievo ufficiale medico di complemento al 102° corso AUC e successivamente assistente di reparto presso il servizio di radiologia dell’Ospedale Militare di Torino col grado di Sottotenente; esperienza in radiologia convenzionale e contrasto grafica.
Quotidiana frequenza presso l’Istituto di Radiologia dell’Università di Torino (prof. G. Juliani) con attività in TC, ecografia, radiologia interventistica non vascolare.

1991 – 1994: assistente radiologo a tempo pieno presso il Servizio di Radiologia Centrale dell’Ospedale S.Giovanni Battista di Torino – Molinette;
– esperienza in radiologia convenzionale e contrasto grafica, in particolare del colon, del tenue, delle prime vie digestive, studio della deglutizione (oltre 1.000 esami per ognuna delle metodiche), urografie;
– interventistica vie urinarie,
– frequenza in ecografia e TC;
– collaborazione all’installazione del sistema informatizzato di gestione degli esami radiografici (PACS);
– studio di radioprotezione e dosimetria in radiologia tradizionale;
– collaborazione con le Cliniche Otorinolaringoiatriche per lo studio videofluorografico digitale delle prime vie aeree e digestive, deglutizione e fonazione, rieducazione funzionale;
– esecuzione di pubblicazioni;
– Docente presso la Scuola Professionale per Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, presidio ospedaliero Molinette (Tecnica e anatomia radiologica e radio isotopica) negli anni 1991/92; 1992/93;
1993/94.
– Relatore al 36° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Radiologia Medica e Medicina Nucleare (SIRMN) – Genova, 1992 (“Lo studio della deglutizione mediante DSI”).

1994 – 2015: aiuto fascia A e successivamente dirigente medico di I livello, posizione funzionale B2, presso il Servizio di Radiologia dell’Ospedale S.Bernardino di Ceva, ASL 16 Mondovì-Ceva;
– attribuzione mansioni superiori dal 01.12.1996 al 31.01.1997;
– attività in radiologia convenzionale, contrasto grafica, ecografica, ecodoppler, TC convenzionale e spirale, interventistica non vascolare, emergenza-urgenza.
Consulente presso l’ASL Savonese n° 2, Poliambulatorio di Via Collodi (esami di RX convenzionale ed ecografie).
Consulente presso l’Ospedale S.Croce di Cuneo (turni di guardia attiva radiologica in RX convenzionale, ecografia, TC).
Consulente presso l’Ospedale di Savigliano (attività in radiologia convenzionale, Ecografia e TC per pazienti ambulatoriali esterni, ricoverati e di DEA).
Consulente presso l’ambulatorio ecografico di Dogliani (ASL CN1).

Dal 2015 ad oggi: attività libero professionale radiologica presso CDC S.p.A – Torino.

Dal 2016: Responsabile del Servizio di Risonanza Nucleare Magnetica presso Fondazione Orizzonte Speranza in Boves (Cn).

Collaborazione con Sangiovanni Poliambulatorio.

Dott. Massimo Resasco

Esperienza in:

Radiologia Tradizionale con refertazione di oltre 50.000 esami radiologici all’attivo;
Contrastografica;
Ecotomografia Internistica, Senologica , Articolare e Muscoloscheletrica con oltre 11.000 esami ecografici all’attivo;
Senologia Clinica e Mammografia con ca. 8.000 mammografie all’attivo;
TAC (body e neuro);
RMN del ginocchio con oltre 80.000 referti all’attivo.
Esperienza di radiologia di urgenza e pronto soccorso con oltre 2.500 turni di Pronta Disponibilità in 25 anni di Attività Radiologica Ospedaliera.

Titoli di studio

1983: Laurea in Medicina e Chirurgia, Università di Genova.
Abilitazione alla Professione di Medico Chirurgo, Università di Genova.

1989: Specializzazione in Oncologia, Università di Genova.

1994: Diploma Nazionale di Ecografia CAEI-SIRM.

1999: Specializzazione in Radiodiagnostica, Università di Genova.

1998: Diploma di Omeopatia SMB-Italia n° 1581.

2015: Diploma di Omeopatia S.I.S.D.O.H n° 14.

Esperienze professionali

1984: Frequentatore volontario Divisione Chirurgia e Pronto Soccorso Ospedale San Carlo Milano

1986: Frequentatore volontario Unità Terapia Intensiva Coronarica presso Ospedale de La Spezia.

1987 – 1989: Medico Borsista per i 3 anni di frequenza della Scuola di Specializzazione in Oncologia all’ Istituto Tumori di Genova con esperienza di laboratorio e ricerca in Farmacologia, Clinica Ambulatoriale e di ricerca in Oncologia Clinica, soprattutto in Senologia.

1988 – 1989: Attività di Senologo presso la sezione genovese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

1989: Assistente Medico in Medicina di Base ASL 4-Albenganese

1989 – 1990: Assistente Medico in Radiologia ASL 6-Bormide, Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte.

1990 – 2014: Medico Radiologo presso Ospedale Santa Maria della Misericordia di Albenga, prima come Assistente e successivamente come Dirigente Medico.

1991 – 1993: Docente di Oncologia alla Scuola Infermieri Professionali della Asl 4 Albenganese.

2004 – 2014: Partecipazione al programma Regionale di Screening Mammografico, in qualità di Radiologo Senologo Esperto.

2003 – 2008: Consigliere dell’Ordine dei Medici della Provincia di Savona.

2003 – 2012: Coordinatore della Commissione delle Medicine Non Convenzionali dell’Ordine dei Medici di Savona.

2004 – 2008: Incarico professionale ad Alta Specializzazione in Diagnostica per Immagini e Senologia all’interno del Dipartimento Diagnostica per Immagini – Ospedale Santa Maria della Misericordia di Albenga con superamento della valutazione triennale e riconferma nell’incarico.

2009 – 2014: Responsabilità della Struttura Semplice di Senologia all’interno del Dipartimento Diagnostica per Immagini – Ospedale Santa Maria della Misericordia Albenga.

Dal 2016: collaborazione con Sangiovanni Poliambulatorio.

Corsi Frequentati

1986: Corso di Formazione – il Medico pratico e il paziente anziano: problemi clinico-assistenziali. Genova.
Corso di Aggiornamento sull’Apparato Locomotore. Genova.
Corso di Aggiornamento – Le malattie dell’apparato cardiovascolare. Savona.

Corso di Aggiornamento – Malattia litiasica biliare. Sestri Levante.

1986 – 1987: Corso di Aggiornamento in Oncologia- il trattamento domiciliare del paziente oncologico. La Spezia.
Corso di Aggiornamento – il giovane medico e le emergenze medico-chirurgiche. Genova.

1987: Corso di Aggiornamento – Patologia dell’apparato locomotore e urgenza traumatologica. Pietra Ligure.
Corso di Aggiornamento – Moderno approccio alla patologia ambulatoriale. La Spezia.

Corso di Aggiornamento – Neonatologia e Pediatria. Genova.

Corso di Aggiornamento – Nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche. Genova.

1988: Corso di Aggiornamento – Medicina d’emergenza. Genova.
Corso di Aggiornamento – Oncologia : i tumori del colon retto.

Corso di Aggiornamento – Risonanza magnetica: frontiere dell’imaging e prospettive della spettroscopia in vivo. Genova.

Corso di Aggiornamento – Le malattie allergiche: basi immunologiche , clinica , terapia e prevenzione. Genova.

1989: Corso di Aggiornamento – Nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche. Genova.
Corso di Aggiornamento in Oncologia.
Corso di Aggiornamento – Epidemiologia: metodi prospettiva. Genova.

Partecipazione ai Congressi

1986: La morte improvvisa. La Spezia.

1987: Third International Conference on Progress in Cancer Research. San Remo.

Second International Simposium: Multimodality treatment of Ovarian Cancer. Genova.

Secondo Convegno Nazionale SIEIO. Genova.

1988: Il dolore e il paziente oncologico. Genova.

VI Riunione Nazionale di Oncologia Sperimentale e Clinica. Roma.

I tumori del Colon-retto. Genova.

Ruolo degli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico nel SSN. Genova.

1989: Endocrinologia ed endocrinoterapia del carcinoma mammario. Santa Margherita Ligure.

1994: SIRM Corso di Addestramento in Ecografia Internistica (CAEI), Ospedale San Paolo. Savona.
Scuola Italiana di Senologia, Corso di Mammografia Diagnostica Senologica. Orta San Giulio.

1996: SIRM Corso itinerante Sezioni Radiologia Scheletrica e Diagnostica per Immagini in Medicina dello Sport. Bordighera.
SIRM Giornate Liguri di Diagnostica per Immagini. Arenano.

1997: SMB Italia Milano. Giornata di Aggiornamento in Omeopatia. Milano.
SIRM Corso TC Spirale nelle urgenze toracico addominali. Santa Margherita Ligure.

1998: SIRM Imaging Diagnostico in Nefrourologia. Savona.
Venerdì Radiologici Genovesi. Genova.

1999: Università La Sapienza di Roma – Corso di Addestramento Residenziale in TC spirale addome. Roma.

2000: AIMO Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare – X Congresso di Medicina Ortomolecolare. Milano.
SIMFER Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione Sezione Ligure – Congresso: Osteoporosi Attualità in Diagnostica e Terapia. Pietra Ligure.

Pubblicazioni su riviste

1988: M. Resasco, L Canobbio, F Trave, G. Valenti, A.Mazzoni, G. Canti, F. Boccardo and A. Nicolin:

Plasma retinol levels and side effects following high-dose retinyl acetate in breast cancer patients
Anticancer Research, vol 8 issue n 6.
F. Brema, L. Canobbio, A.U.Decensi, G. Pastorino, M.C. Martini, M. Villauri, R. Gallotti, M. Resasco, M.L. Anselmi, F. Boccardo
Phase II study with tamoxifen and high dose retinyl acetate in metastatic breast cancer patients In: Advances in management of malignancies. A. Sagripanti, A. Carpi and B. Grassi ed:, pp 381-385.

1989: L. Canobbio, F. Boccardo, G. Pastorino, F. Brema, C. Martini, M. Resasco and L. Santi: Phase II study of navelbine in advanced breast cancer Seminars in Oncology vo 16 n 2 Suppl pp 33-36
M. Costantini, T. Fassio, L. Canobbio, M. Landucci, M. Resasco, F. Boccardo:
Role of blood groups as prognostic factors in primary breast cancer Oncology
F. Boccardo, L. Canobbio M. Resasco et al.
Phase II study of tamoxifen and high-dose retinyl acetate in advanced breast cancer patients

European Journal Cancer and Cl. Onc.

1990: M. Resasco, A.M. Roggio, F. Bazzarini, P. Riscaldi
Apporto ecotomografico alla diagnosi di ileo biliare
Diagnostica per Immagini vol 10 fasc 3-4/ pp 259 – 270.Ed. Benedettina , Parma

2003:
M. Resasco
Medicina tradizionale e medicine non convenzionali: integrazione possibile?
Pagine Mediche ODM Sv v. 2 pp 14-15
G. Bergamaschi, M. Resasco,
Il valore etico della Medicina non Convenzionale
Pagine Mediche ODM Sv v. 3 pp 20-24.
M.Resasco
Rapporto medico-paziente e consenso informato nelle medicine non convenzionali.
Pagine Mediche ODM Sv v 4 pp 20-21

2004: M. Resasco
Competenze del Medico nelle Medicine Non Convenzionali
Pagine Mediche ODM Sv v 1 pp 27-28
M. Resasco
Conferenza pubblica “ Fitoterapia e Medicina Naturale”
Savona.
Pagine Mediche ODM SV v. 3-2004 pp 22-24.

2005: M. Resasco
Medicine non convenzionali e dignità professionale: uno sfogo amaro…
Pagine Mediche ODM SV v. 1 pp 21-22
M. Resasco
Omeopatia e Omotossicologia
Pagine Mediche ODM Sv v. 2 pp 14-15
M. Resasco
Medicine non convenzionali (MNC), stato dell’arte, attualità e prospettive future
Pagine Mediche ODM Sv v. 3 pp 29-31

Estratti di atti congressuali

1987: M.Resasco et al
Tamoxifen e retinyl acetato ad alte dosi nel trattamento del carcinoma mammario metastatico
Atti del II convegno Nazionale SIEIO
Genova.

1988: M. Resasco et al
Plasma retinol levels following high-dose retinyl acetate or retinyl palpitate
Atti del Third International C
onference on Prevention of Human Cancer: Chemoprevention
Tucson Arizona USA.
M. Resasco et al.
Phase II study with tamoxifen and high-dose retinyl acetate in metastatic breast cancer patients
Atti congresso internazionale “ Advanced in management of malignancies” Ascoli PicenO.
M. Resasco et al.
Carcinoma mammario maschile: studio retrospettivo
Atti VI riunione Nazionale di Oncologia Sperimentale e Clinica
Roma 20-23 novembre 1988
(Tumori suppl. n 4 vol 74)
M. Resasco et al.
Valutazione del ruolo della scintigrafia ossea e dell’rx torace nella stadiazione preoperatoria del carcinoma mammario
Atti VI riunione Nazionale di Oncologia Sperimentale e Clinica
Roma.
(Tumori suppl. n 4 vol 74)
M. Resasco et al
Valutazione del ruolo della scintigrafia ossea e dell’rx torace nel follow-up del carcinoma mammario
Atti VI riunione Nazionale di Oncologia Sperimentale e Clinica
Roma.
(Tumori suppl. n 4 vol 74).

1989: M. Resasco et al.
Phase II study of navelbine in advanced breast cancer
Sixth NCI – EORTC Symposium on new drugs in cancer therapy
Amsterdam.
M. Resasco et al.
A phase II study with the vinca alkaloid, navelbine, in the treatment of advanced breast cancer patients
ASCO Annual Meeting, San Francisco, California, USA.
M. Resasco et al
High-dose retinyl acetate in breast cancer patients: plasma retinol levels and toxicity
Cancer detection and prevention ISPO Nizza, vol 14 issue 1, n 282:38
M. Resasco et al
Steroid hormone receptors as prognostic factors in primary breast cancer
Cancer detection and prevention ISPO Nizza, vol 14 issue 184:37
M. Resasco et al.
The role of blood groups as prognostic factors in primary breast cancer
Cancer detection and prevention ISPO Nizza, vol 14 issue 184:37
M. Resasco et al
A phase II study with navelbine, a new vinca alkaloid, in advanced breast cancer patients,
5th European Conference on Clinical Oncology
London.
M. Resasco et al
Combination of retinil acetate and tamoxifen in breast cancer: clinical
and pharmacological results
Joint NCI – IST symposium : Third IST internationale symposium
“ biology and therapy of breast cancer “
Genova. Oral presentation.
M. Resasco et al
Navelbine a new vinca alkaloid in the treatment of advanced breast cancer patients.
Joint NCI – IST symposium : Third IST internationale symposium
“ biology and therapy of breast cancer” Genova.

Dicono di noi

Commento pubblicato sulla nostra pagina Facebook da Silvia:

Sì, mi sono trovata molto bene

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