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019 6766489 Centri di Loano 019 501388 Centri di Cairo Montenotte info@sangiovannisalute.it

Con questo esame abbiamo la possibilità di diffondere sempre di più i nostri valori fondati sulla prevenzione e sul benessere psicofisico della popolazione!

Scopriamo quindi il perché

Perché abbiamo scelto questo esame?

I nostri valori sono fondati sulla centralità della persona e alcuni dei nostri scopi sono la prevenzione e il recupero del benessere e delle performance psicofisiche.

Quello che noi desideriamo è valutare lo stato di salute generale dell’individuo, ma soprattutto migliorare la sua qualità di vita anche in presenza di patologie sistemiche, soprattutto prevenendo la loro insorgenza.

Nel portare avanti questi progetti, la nostra unità di ricerca e sviluppo, da anni, cerca di mantenere alto l’impegno consistente nell’adottare metodologie, dispositivi ed esami non invasivi nella diagnostica e nelle terapie da riservare ai nostri pazienti.

E uno di questi è proprio l’analisi muscolo scheletrica e del sistema nervoso.

In cosa consiste l'analisi del sistema nervoso?

In questo esame il flusso di stress viene valutato attraverso pletismografia, ovvero un’analisi differenziale non invasiva.

Quali benefici riceverai dall'analisi muscolo scheletrica?

Questo esame è basato su uno strumento progettato per semplificare la valutazione, l’analisi e il monitoraggio della composizione corporea nei suoi aspetti quantitativi, qualitativi e funzionali grazie alla tecnologia bioimpedenziometrica multifrequenza in grado di massimizzare l’efficienza delle misurazioni anche quando applicata a pazienti affetti da disturbi correlati allo stress o di carattere infiammatorio.

È uno strumento diagnostico non invasivo in grado di rilevare in modo preciso, rapido e ripetibile un insieme di indicatori relativi alla struttura corporea del paziente, misurando la bioimpedenza intra ed extra cellulare ed evidenziandone l’evoluzione lungo il suo processo di recupero dalla performance psicofisica.

Possiamo dedurre:

  • la composizione della massa corporea (qualità e quantità dei tessuti adiposi e muscolari) con diagnosi eventuale di sarcopenia (perdita di massa muscolare);
  • eccessi e carenze nutrizionali;
  • alterazioni metabolico strutturali;
  • stato di idratazione: acqua corporea totale, acqua intracellulare, acqua extracellulare, turnover giornaliero di acqua;
  • metabolismo basale e sua distribuzione per organo e tessuto;
  • equilibrio elettrolitico di sodio e potassio;
  • valutazione della densità ossea e diagnosi eventuale di osteopenia o osteoporosi;
  • massimo consumo di ossigeno, potenza aerobica, VO2 Max, indispensabile per chi vuole dimagrire e per chi fa sport.

L’analisi della composizione corporea rileva l’impedenza del nostro corpo, ovvero la resistenza opposta al passaggio di una corrente alternata a bassa frequenza:

  • una maggiore opposizione equivale a un’alta percentuale di massa grassa;
  • una minore resistenza equivale a un’alta percentuale di tessuti magri, poiché presentando un alto contenuto di acqua, risultano assai conduttivi.
Quali benefici riceveremo dall'analisi del sistema nervoso?

Il dispositivo in nostra dotazione, grazie a una tecnologia di misurazione pletismografica multicanale applicata alle estremità distali degli arti, permette di analizzare in modo complessivo l’attività del sistema nervoso autonomo e la variabilità della frequenza cardiaca.

L’esame condotto da questo strumento ha una durata di 5 minuti. Consiste semplicemente in un esercizio respiratorio, chiamato Resonant Respiratory Training RTT, allenamento di risonanza respiratoria, eseguito a riposo e in una situazione di quiete.

Permette lo studio e il monitoraggio diretto di tutte le funzioni del sistema nervoso autonomo (frequenza cardiaca, respiratoria, saturazione dell’ossigeno, attività cerebrale, bilanciamento degli emisferi cerebrali, destro emotivo, sinistro razionale, tendenza a rimuginare ), oltre a favorire i processi di diagnosi differenziale dei disturbi e delle patologie a carattere infiammatorio cronico e correlati allo stress.

Studi scientifici hanno dimostrato che un corretto RTT equilibra il funzionamento dei componenti simpatico e parasimpatico del sistema nervoso autonomo.

Dall’analisi possiamo analizzare lo stato del sistema nervoso autonomo, valutare i processi di biofeedback come l’adattamento del corpo all’esercizio respiratorio, la funzione vasomotoria, la termoregolazione, la modulazione della pressione sanguigna, la variabilità della frequenza cardiaca HRV e molte informazioni fisiopatologiche correllate allo stress e all’infiammazione cronica.

In quali settori clinici può essere di supporto l’esame di analisi muscolo scheletrica e del sistema nervoso?

I processi fisiopatologici che possono determinare variazioni della composizione corporea sono tantissimi.
L’impiego di questo esame diventa importante:

  • nell’analisi e studio del sistema nervoso autonomo e dell’HRV;
  • nell’analisi degli effetti che può dare un sistema nervoso autonomo in disequilibrio sul metabolismo e sulla composizione corporea, stress cronico e malattie correlate;
  • nella medicina generale e medicina interna;

  • nella diagnostica e monitoraggio dei disturbi metabolici, gastrointestinali e cardiovascolari ;

  • nella nefrologia e dialisi;

  • nella diagnostica e monitoraggio dei disturbi infiammatori cronici e delle patologie autoimmuni;

  • nella gerontologia e geriatria;

  • nella psiconeuroimmunologia o neuroimmunomodulazione;
  • nell’oncologia;

  • nella prevenzione clinica e benessere, medicina antiage, per la longevità e performance psicofisica;

  • nella diagnostica differenziale della sintomatologia vaga e aspecifica (Medically Unexplained Symptoms, MUS).

Dai contesti clinici a quelli sportivi e a quelli della psicologia clinica, l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca e degli indicatori dell’attività del sistema nervoso autonomo ottenuta attraverso l’esercizio respiratorio, offre un importante supporto in numerose applicazioni:

  • nel monitoraggio della sindrome generale di adattamento e dei disturbi correlati allo stress;
  • nella diagnostica e monitoraggio dei disturbi infiammatori cronici e delle patologie autoimmuni;
  • nell’analisi delle espressioni psicologiche e delle emozioni;
  • nell’aumento della performance sportiva;
  • nella longevità e performance psicofisica;
  • nel benessere e nell’antiaging.
Il risultato dell'esame è:

L’OSO test ottenuto dall’unione dei referti dell’intero esame per la valutazione della sindrome obesità osteosarcopenica.

L’OSO test è il risultato finale dell’intera analisi dello stato di salute generale dell’organismo.

Ecco spiegato il ruolo di ossa, muscoli e grasso sulla salute, invecchiamento, prestazioni e OSO:

 

Il grasso bianco aumenta, l’ormone della crescita diminuisce.

Il grasso che si infiltra nei muscoli, comincia ad alzarsi e diminuisce l’ossidazione lipidica: i grassi non vengono più utilizzati come fonte di energia, per quello si accumulano.

Il soggetto in questione non riesce a dimagrire perché utilizzerà solo i carboidrati (energia facile da utilizzare) oppure, peggio ancora, sarà prelevata energia dal muscolo e dalle ossa, le proteine e i minerali contenuti cominceranno ad erodersi, perciò:

l’indicatore della densità muscolare S-Score scenderà:

  • le fibre muscolari diminuiranno per dimensione e massa;
  • forza e potenza decresceranno:
  • ormoni anabolici come GH e testosterone subiranno lo stesso effetto.

Il soggetto analizzato non sarà più nelle condizioni fisiologiche di praticare attività fisica.

Anche l’indicatore della densità ossea T-Score scenderà:

  • l’attività osteoblastica, avente la funzione di formare nuovo tessuto osseo, diminuirà, portando a una decrescita di minerali ossei;
  • l’attività osteoclastica, avente la funzione di assorbire tessuto osseo, aumenterà;
  • il rischio di cadute e conseguenti fratture, anch’esso crescerà.

Effetti finali:

  • Aumento dello stress ossidativo che diventa di tipo cronico.
  • Aumento dei sintomi vaghi e aspecifici MUS.
  • L’organismo risulta infiammato.
  • L’energia non viene utilizzata regolarmente.
  • Si innesca la resistenza insulinica: l’insulina è quell’ormone anabolizzante che il nostro corpo secerne ogni volta che mangiamo.

Quando mangiamo, noi rilasciamo insulina per abbassare la glicemia. La glicemia si alza e l’insulina si abbassa. L’insulina deve avere dei picchi di rilascio e non deve essere costante: mangiando tante volte, il rilascio sarà costante e ad un certo punto accadrà il momento in cui le cellule Beta del pancreas, addette alla produzione di questo ormone, si esauriranno.

Un conto è fare pasti in maniera equilibrata, per il nostro sostentamento: in questi casi il rilascio di insulina sarà stimolato in maniera fisiologica.

Al mattino dovrebbe essere stimolato l’antagonista insulinico che è il glucagone.

Con fame, appetiti e pasti eccessivi anche alla sera, mangiando in quantità sovrabbondante, il rilascio di glucagone al mattino risulterà bloccato. Saremo assuefatti dall’insulina la quale avrà un rilascio costante tutto il giorno.

Non entreranno perciò in circolo gli ormoni anti insulinici. Questo scatenerà il diabete di tipo II.

  • Si alzeranno i livelli di acqua extracellulare.
  • L’indice HPA verrà sballato negativamente.
  • La variabilità della frequenza cardiaca diminuisce e il corpo risulterà meno allenato a sopportare i cambiamenti.

Se la frequenza cardiaca è molto variabile, allora il corpo risulterà molto incline a sopportare lo stress. Un’alta variabilità cardiaca è indice di buona salute per la capacità del corpo di adattarsi agli stimoli.

3 possibili Risultati si possono manifestare:

Caso A:

 

Il paziente è al massimo della forma, in condizioni di benessere.

Non presenta infiammazione. Le funzioni di ossa, grasso e muscoli sono in equilibrio, rientrano in range normali rispetto all’età. Poi, se inoltre è performante, i range risultano migliori. Significa che biologicamente rispetto all’età, il paziente dimostrerà e sentirà meno anni.

Caso B:

Il paziente è in salute, ma si manifesta un dato livello di infiammazione e i sintomi vaghi e aspecifici sono in  atto. O le ossa, o il grasso, o i muscoli sono più coinvolti di altri. Anche quando si è sani, si può avere una variabile che non è più tanto sana.

Caso C:

Non facciamoci ingannare perché il paziente in OSO può essere obeso ma anche molto magro perché non solo non presenta grasso, ma può avere anche muscolo e grasso sotto i range fisiologici.

L’anoressia è una malattia rientrante nell’obesità osteosarcopenica: il soggetto non presenta neanche riserve di grasso a cui attingere per le proprie funzioni.

L’infiammazione di cui parliamo è di basso livello (low grade inflammation): ciò vuol dire non che non è pericolosa, ma che è nascosta, silente, e diffusa a livello sistemico.

In questa condizione il sistema immunitario è sempre al lavoro, spreca tante risorse per arginare l’infiammazione senza successo però.

I nostri professionisti hanno riscontrato una sindrome da obesità osteosarcopenica persino nei pazienti sopra i 30 anni.

A chi è consigliato questo esame?

Non possiamo definire una precisa fascia di persone che necessiterebbero questo esame, persino noi del gruppo Sangiovanni Centri Medici ci sottoponiamo costantemente a queste rilevazioni.

Prevenire significa semplicemente conoscere la condizione del nostro organismo prima ancora che si sviluppi una patologia.

Se possiamo vedere in anticipo che stiamo andando verso una condizione di rischio, possiamo intervenire con anni di anticipo.

Quindi lo consigliamo a tutti, uomini e donne, indipendentemente dall’età e dall’esistenza di una o più patologie. Perché serve a:

  • migliorare lo stile di vita e le performances di qualunque livello;
  • conoscere il bilanciamento del proprio sistema nervoso autonomo e l’attività ormonale;
  • sapere se le proprie emozioni possono portare l’organismo a una condizione di squilibrio oppure no.

Tuttavia raccomandiamo particolarmente questo esame ai Pazienti affetti da disturbi infiammatori cronici e/o stress correlati.

Disturbi come:

  • stati d’ansia;

  • problemi di sonno (difficoltà ad addormentarsi, stanchezza dopo aver dormito, frequenti risvegli notturni);

  • mal di testa di origine non neurologica;

  • problemi di peso non risolti con dieta e attività fisica;

  • fame nervosa;

  • dolori fisici;

  • disagi psicologici (come ossessioni e rimuginare sugli stessi problemi);

  • asma;

  • riniti allergiche;

  • stanchezza diurna persistente;

  • scarse performances;

  • osteopenia;

  • osteoporosi;

  • sarcopenia;
  • crampi a riposo;
  • disturbi gastrointestinali aspecifici.

Inseriamo anche chi fa lavori particolarmente stressanti (manager, imprenditori, studenti, artigiani, operai): tutto ciò, se non controllato, può portare a una sindrome da burnout.

Per tenere sotto controllo lo stress ossidativo e migliorare le performances, lo consigliamo anche agli sportivi. Molti atleti sono infiammati a causa di un eccesso di allenamento e/o errata alimentazione con stati di ansia costante. Tutto questo produce una performance resa al di sotto delle proprie potenzialità e una diminuzione generale del proprio benessere.

Per questo l’analisi della composizione corporea e del sistema nervoso è un esame utilizzato da sportivi professionisti: il contributo ad elevare la prestazione e la potenza aerobica massima VO2 Max è scientificamente dimostrato.

E, per assicurare il miglior futuro possibile al mondo… ai nostri figli.

Come si esegue l'esame?

Il funzionamento dell’esame di analisi muscolo scheletrica si basa sulla misurazione dell’impedenza intracellulare ed extracellulare. Attraverso 4 elettrodi cutanei verrà erogata una corrente alternata totalmente innocua attraverso 2 elettrodi (iniettori). Altri 2 elettrodi definiti sensori, misureranno l’opposizione dell’organismo al passaggio della corrente, definita impedenza. L’impedenza è caratterizzata da 2 componenti: la resistenza e la reattanza.

Tutte le strutture biologiche oppongono resistenza al passaggio della corrente elettrica.

I tessuti privi di grasso sono buoni conduttori al passaggio della corrente elettrica, poiché ricchi di fluidi corporei.

I tessuti ossei e adiposi sono poveri di fluidi ed elettroliti e perciò porranno maggior resistenza al passaggio della corrente.

Le reattanza è la forza opposta da un condensatore al passaggio della corrente elettrica: le cellule si comportano come dei condensatori opponendo una resistenza capacitiva alla corrente alternata. La reattanza dipende dall’integrità delle membrane cellulari ed è proporzionale alla massa cellulare corporea.

La misura di impedenza viene trasformata in

volumi quali:

  • acqua corporea totale;
  • acqua intracellulare;
  • acqua extracellulare;

massa, in cui distinguiamo quella grassa e quella magra;

e metabolismo basale (quantità di energia, espressa in Kcal giornaliere, consumata da un individuo che si trova in condizioni di massimo riposo fisico e mentale).

Per valutare tutto ciò, il paziente dovrà sdraiarsi sul lettino, in posizione supina, la terapista applicherà 2 elettrodi (uno alla mano destra e uno al piede destro) collegati al macchinario. Il tutto in una durata di 15 secondi.

Terminato l’esame i dati del paziente vengono elaborati e viene adottata la tecnica respiratoria più adatta con l’esame del sistema nervoso.

Il paziente si trova comodo con 2 saturimetri alle dita –> dall’esercizio di risonanza respiratoria, lo strumento prenderà i dati del paziente per osservare come lavora il sistema nervoso centrale in uno stato di quiete per 5 minuti totali secondo una ben precisa sequenza:

  • 5 secondi di inspirazione;

 

  • 2 secondi di apnea;

 

  • 5 secondi di espirazione.

Il test viene effettuato tramite 2 sensori che vengono posizionati sui polpastrelli, indice della mano destra e indice della mano sinistra del paziente.

Si tratta di una respirazione guidata in cui saranno valutate:

  • l’ossigenazione;
  • la frequenza cardiaca basale;
  • la variabilità della frequenza cardiaca;
  • l’eventuale condizione di normotonia del paziente.

Dopodiché viene confrontata la differenza di ossigenazione e di frequenza cardiaca rispetto al basale e se, dopo la respirazione, il paziente migliora il suo stato di normotonia.

Quali benefici riceveremo dall’azione combinata degli esami di analisi muscolo scheletrica e del sistema nervoso?

Dalla duplice analisi possiamo definire strategie nutrizionali e fisicomotorie per il miglioramento della performance psicofisica.

Tramite questo esame abbiamo la missione di invertire l’eventuale circolo vizioso della nostra salute in un circolo virtuoso:

Ed ecco che il punto di arrivo è quello della nostra partenza: prevenzione! Non ci stancheremo mai di ripeterlo.

Il corretto stile di vita che ci fa eseguire la più adatta attività fisica, la giusta respirazione, una corretta nutrizione e un profondo rilassamento rappresentano ancora oggi la più valida arma che possiamo avere per vivere felicemente godendo di un corpo capace di autorigenerarsi.

È tutto nelle nostre mani.

Semplice, no?

Nella valutazione del T-score relativamente alla massa ossea, che differenza c’è fra l'analisi muscolo scheletrica e la MOC?

L’analisi muscolo scheletrica e la MOC sono esami complementari. La MOC da un focus sulla densità ossea del collo del femore e vertebre lombari, poiché sono i distretti più soggetti a fratture.

Poiché la MOC è un esame invasivo, non possono essere effettuati frequenti monitoraggi. Essa va ripetuta dopo 18 – 24 mesi, mai prima di un anno.

L’analisi muscolo scheletrica fornisce il T-Score sistemico del tessuto osseo e, non essendo invasivo, permette di eseguire dei monitoraggi frequenti.

Inoltre, dal punto di vista della sicurezza, al contrario della MOC , l’analisi muscolo scheletrica non emette alcuna radiazione.

D’accordo ho deciso di partecipare al Vostro programma, permettetemi qualche domanda però
Come mi devo preparare al test?

Durante la sera precedente al test, ti consigliamo di pesarti e misurare la tua altezza.

Prima di effettuare il test la nostra professionista ti richiederà la compilazione di un questionario relativo ai tuoi Medically Unexplained Symptoms MUS (sintomi inspiegabili dal punto di vista clinico), possiamo definirli sintomi vaghi e aspecifici.

Si tratta di un questionario in cui dovrai rispondere a ciascun quesito con un SI o un NO, in caso di SI, dovrai marcare su una scala da 1 a 10 (1= gravità bassa; 10=gravità alta) il valore del sintomo che stai accusando.

Le domande fanno riferimento a tutti quei sintomi vaghi e non specifici di patologie conclamate come:

  • stanchezza cronica;

  • disturbi del tono e dell’umore;

  • ansia;

  • apatia;
  • mani e piedi freddi;
  • insonnia, disturbi del sonno;

  • attacchi di panico;

  • acidità e gonfiore di stomaco, senso di pienezza;

  • reflusso gastrico;

  • stipsi;

  • colon irritabile;

  • sindromi gastroenteriche.

La compilazione del test richiede un durata di tempo di circa 10/15 minuti.

Vuoi risparmiare tempo?

Scarica gratis il Questionario Sintomatologie cliccando qui

Compilalo la sera prima del test, dopodiché invialo qui (info@sangiovannicentrimedici.it) oppure consegnacelo direttamente il giorno del test.

In alternativa

Puoi sempre prenderlo qui da noi, al Sangiovanni Centro Fisioterapico e completarlo la sera prima o subito prima del test.

Il questionario riporterà anche domande sull’eventuale terapia farmacologica che stai seguendo, le tue abitudini alimentari e l’attività fisica settimanale.

L’esame va effettuato a digiuno o almeno 2 – 3 ore dopo aver mangiato. Quindi ricordati di non mangiare prima!

Ultima raccomandazione, solamente dedicata alle donne: poiché saranno applicati degli elettrodi agli indici di entrambe le mani, non mettete lo smalto sopra.

Quanto dura l’intero esame?

La valutazione dura 45 minuti, per questo ti consigliamo di completare il questionario la sera prima (vedi sopra).

Proverò dolore?

Assolutamente no. Ribadiamo che i nostri macchinari non sono invasivi e non danno stimoli dolorosi.

Il servizio è sicuro?

Assolutamente sì. Analisi muscolo scheletrica e del sistema nervoso non sono esami invasivi e non emettono alcun tipo di radiazione.

Inoltre presentano un margine di errore pari a circa l’1%.

Come mi sentirò al termine?

Data l’assenza di effetti collaterali, al termine dell’esame potrai riprendere le tue attività quotidiane.

Grazie all’allenamento respiratorio sperimenterai subito un rinnovato e aumentato relax e una buona dose di energia.

A chi è sconsigliato questo esame?

Ai portatori di pacemaker

e alle donne in gravidanza.

Grazie!
Di nulla! Attendi un attimo però …
Cosa farà al termine degli esami la nostra professionista per te?

Al termine ti sarà consegnata una relazione. In questo report saranno presenti:

  • le tue condizioni psicofisiche;
  • le eventuali indicazioni riguardanti le modifiche da apportare al tuo stile di vita;
  • la tabella nutrizionale (comprendente anche gli integratori) da seguire;
  • gli esercizi fisici da svolgere per un eventuale check up fisioterapico.

Nel caso si riscontrasse un’alterazione nel funzionamento del tuo sistema nervoso autonomo, la nostra professionista redigerà un piano personalizzato di riabilitazione fisico motoria, nutrizionale , psicologica , respiratoria, ed eventualmente anche posturologica.

La riabilitazione nutrizionale serve a bilanciare il fabbisogno di acqua, la distribuzione del carico glicemico nell’arco della giornata e ridurre il carico di acidi nelle 24 ore.

La riabilitazione fisico motoria serve a incrementare il recupero della massa muscolare e a ridurre la massa grassa viscerale.

Il servizio ha una periodicità?

Sì, al fine di valutare i benefici del programma consegnato alla fine della seduta, consigliamo di rinnovare l’esame a un mese di distanza.

Poi, dopo averlo rinnovato, a seconda dei risultati, il prossimo esame dovrà essere effettuato a distanza di 3 – 5 mesi. Non ti preoccupare, sarà la nostra terapista a dirti quando di preciso.

Se necessario, il piano alimentare e/o l’integrazione e/o l’allenamento potranno essere rimodulati.

Una volta effettuati gli esami, cosa possiamo fare noi per te?

Poiché il servizio ha una periodicità programmata dalla nostra professionista, noi del Sangiovanni Poliambulatorio ti ricorderemo quando rinnovare la seduta.

Cos'è l'analisi muscolo scheletrica e del sistema nervoso?

L’analisi muscolo scheletrica è un esame basato sull’utilizzo di un ottimo strumento diagnostico non invasivo di analisi che attraverso delle stime è in grado di analizzare la composizione corporea del paziente, rilevando in modo preciso, rapido e ripetibile un insieme di indicatori, evidenziandone l’evoluzione lungo il suo processo di recupero dalla performance psicofisica.

In associazione con l’analisi del sistema nervoso indica le condizioni di salute generale e/o lo stress psicofisico del paziente.

L’analisi del sistema nervoso è un esame basato sull’utilizzo di un dispositivo che, utilizzando la tecnica di misurazione ottica non invasiva chiamata foto pletismografia, valuta l’attività del sistema nervoso autonomo dando un quadro informativo ancora più completo sull’impatto che lo stress ha sul nostro organismo.

L’intero esame non è solo diagnostico però, avendo analizzato tutte le funzioni, possiamo dire che rappresenta una vera e propria terapia, perché semplicemente la fornisce dal punto di vista fisico motorio, psicologico, respiratorio e di relax.

Dove siamo? A Loano in via delle Peschiere 51

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    Scopri chi sono i nostri Professionisti:

    Dott. Francesco Provaggi

    Fondatore del Gruppo Sangiovanni Centri Medici nel 1987.

    Titoli di Studio

    1981-1984 : Diploma di specializzazione in Odontostomatologia con punti 43/50 presso Università di Genova

    1980 : Abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo presso Università di Genova

    1973 – 1979 : Corso di Laurea (durata 6 anni) in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Genova

    Esperienze Professionali

    2004 ad oggi :  Titolare, coordinatore, supervisore e collaboratore nella gestione sanitaria del centro presso San Giovanni Iam S.r.l. – Centro fisioterapico e di Medicina dello sport

    1991 ad oggi : Titolare, coordinatore, supervisore e collaboratore nella gestione sanitaria del centro San Giovanni Idf S.r.l.  – Centro fisioterapico e di Medicina dello sport

    1987 ad oggi : Direttore Sanitario presso Poliambulatorio San Giovanni, centro odontoiatrico e di diagnostica per immagini

    1983 ad oggi : Direttore Sanitario presso Studio odontoiatrico in Albenga (SV)

    1981 al 1983 : Titolare odontoiatra presso Studio odontoiatrico in Pieve di Teco (IM)

    1980 al 1981 : Medico assistente presso clinica Presentazione di Loano (SV)

    1980 al 1981 : Medico di famiglia / Sostituto medico di medicina generale presso USL Savonese

    1980 al 1981 : Tirocinio presso USL Savonese

    Divisione di recupero e rieducazione funzionale C/O Ospedale Santa Corona (SV)

    Corsi frequentati

    2018:

    2017:

    2016:

    2013:

    2008:

    2006:

    2005:

    2003:

    2002:

    2001:

    1998:

    1994:

    1993:

    Dott.ssa Linda Damonte

    Alta competenza nella Riabilitazione neuro-ortopedica, Respiratoria e sportiva e nella Terapia Fisica.

    Titoli di Studio

    2015: Laurea in Fisioterapia con 110 e Lode presso facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Genova.

    Tesi: la fascia: il suuo ruolo come tessuto propriocettivo nel Controllo Posturale, nel Mantenimento dell’Equilibrio e nella coordinazione motoria.

    Esperienze Professionali

    2013 – 2015: Tirocinio clinico Ospedale Santa Corona, Pietra Ligure.
    Reparti:

    • Riabilitazione e Rieducazione Funzionale;
    • Unità Spinale Unipolare;
    • Neuroscienze;
    • Ortopedia e Traumatologia;
    • Chirurgia Protesica;
    • Chirurgia Generale (Toracica);
    • Centro di Riabilitazione Robotica.

    2014 – 2015: Tirocinio clinico esterno nelle seguenti strutture:

    • Ospedale Giannina Gaslini, Genova;
    • Casa di Cura Presentazione, Loano (SV);
    • Casa di Cura San Michele, Albenga (SV);
    • Ospedale La Colletta, Arenzano (GE): reparto di Riabilitazione Cardiologica;
    • Ospedale Santa Maria della Misericordia, Albenga (SV): reparto di Riabilitazione, MIOS;
    • Servizio di Assistenza Domiciliare integrata, Savona;
    • Ospedale San Paolo, Savona: reparto di Riabilitazione, Chirurgia della Mano;
    • Istituto AIAS Savona Onlus, Savona.

    2016: trattamenti di Pazienti ambulatoriali presso Istituto di Fisiochinesiterapia Fleming, Albissola Superiore (SV).

    2016 – 2017: Pratica clinica prima squadra Iglina Albisola Pallavolo.

    Trattamento di Pazienti degenti, presso RSA La Villa, Varazze (SV).

    Trattamento di Pazienti ambulatoriali presso Poliambulatorio Fisios srl, Vado Ligure (SV).

    Dal 2016 ad Oggi: trattamento di Pazienti degenti presso Residenza Protetta Oasi Sole e Mare, Arenzano (GE).

    2017: trattamento di Pazienti degenti presso Residenza Protetta Humanitas Sereni Orizzonti, Borghetto Santo Spirito (SV).

    Trattamento di Pazienti ambulatoriali presso Studio Milacca, Savona e Carcare (SV).

    Dal 2018: Collaborazione con Sangiovanni Centri Fisioterapici.

    Corsi frequentati

    2015: corso Manipolazione fasciale metodo Stecco.

    2017: corso Maitland livello base.

    Corso Tecar INDIBA.

    2018: corso Mezieres.

    Medico della Salute

    Servizio Medico della Salute

    Radiologia e Diagnostica per immagini

    Ecografia Diagnostica

    Cardiologia

    Cardiologia

    Keope Gpr

    Keope la macchina del benessere

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