Trattasi di una vitamina vitale per il benessere del nostro organismo, poiché interviene in molti processi metabolici.

È così importante da essere considerata più un ormone che una semplice vitamina, dato che ogni cellula all’interno del nostro corpo ha un recettore apposito per la vitamina D.

Viene prodotta dal nostro organismo a partire dal colesterolo. Ma per essere sintetizzata, abbiamo bisogno di esporci al sole. La si trova anche in alcuni cibi, come i pesci grassi, formaggio, latte, carne da selvaggina, eppure nonostante la vitamina D in natura non manchi, oggi la sua carenza è molto comune.

La dose giornaliera raccomandata di vitamina D è fra le 400 e le 800 unità, anche se molti esperti ritengono che ne servano quantitativi più alti.

Secondo alcuni studi 7 persone su 10 soffrono di carenza di vitamina D, e le restanti 2 potrebbero avere livelli troppo bassi per il proprio benessere.

Perché? Perché oggi trascorriamo la maggior parte della nostra vita dentro a quattro mura e ci limitiamo a stare all’aria aperta un paio di mesi all’anno quando va bene, oppure solo durante le ferie estive.

Il fatto che oggi almeno 8 persone su 10 soffrano di carenza di vitamina D è dovuto a diversi fattori.

Prima di tutto la mancata esposizione al sole. I nostri nonni non avevano questo problema, poiché passavano gran parte della loro vita all’aperto, anche in inverno, perché nei campi c’è sempre da fare, perciò il loro organismo riusciva a immagazzinare meglio la vitamina D e a farne scorte anche per i mesi invernali, quando il sole è meno presente.

Purtroppo esporsi al sole solo nei mesi estivi non è sufficiente, anche perché le creme solari impediscono che venga assimilata.

Stare al sole dal mattino alla sera in agosto, però, non ti garantisce di assimilare pienamente la vitamina D. Le protezioni solari, infatti, fanno da schermo anche alla vitamina, impedendo che si inneschino i meccanismi che la producono. In poche parole, sprechiamo pertanto i possibili benefici del sole.

 Quindi rischiamo di non poter godere dell’attività benefica del sole.

Altro impedimento che rischia di essere un ostacolo alla nostra personale scorta di vitamina D sono gli indumenti che indossiamo: nei mesi primaverili e autunnali sarebbe opportuno stare almeno mezz’ora al giorno al sole con le braccia scoperte e senza protezione così da sintetizzarla poco per volta.

È in inverno che rischiamo di soffrire di carenza di vitamina D, soprattutto se durante il resto dell’anno ne abbiamo immagazzinata poca.

L’avanzare dell’età è un altro fattore che limita la produzione di vitamina D, così come l’essere in sovrappeso.

La sua mancanza non crea sintomi nell’immediato, ma rischia piuttosto di creare seri danni a lungo termine, che spesso non sono associati a questa vitamina fondamentale, per cui si rischia di non intervenire sulla causa scatenante.

Come possiamo capire, allora, se soffriamo di carenza di vitamina D? Ecco 8 segni che possono indicare che è bene fare un controllo.

Se ne riscontri uno o più di uno, controlla i tuoi livelli ematici di vitamina D3 e prenotati ad una visita gratuita con il nostro Medico della Salute.

a. Soffri di dolori alle ossa e di osteoporosi

In uno studio condotto su 150 persone che soffrivano di dolori alle ossa è risultato che oltre il 90% di questi avevano livelli bassi o carenti di vitamina D. Negli adulti le ossa non crescono, ma ci sono le cellule osteoblasti che OBS  deputate a rimpiazzare il tessuto osseo vecchio con quello nuovo, in modo che il nostro scheletro resti comunque efficiente. Se manca la vitamina D questo processo viene interrotto, tanto che le ossa tendono a diventare più fragili. La conseguenza immediata sono dolori alle ossa, mentre nel lungo periodo questa fragilità scaturisce nell’osteoporosi. Di solito il dolore alle ossa lo si distingue da quello muscolare o osteoarticolare perché è profondo, pungente e non si riesce a ricondurre a una particolare parte del corpo. Anche il mal di schiena alla parte lombare può essere spia di una carenza di vitamina D. Questa può infatti essere causa anche di forme gravi di lombosciatalgia, anche cronico, che limitano le attività quotidiane.

b. Ti ammali spesso o hai delle infezioni respiratorie

Uno dei ruoli principali della vitamina D è quello di aiutare il sistema immunitario a restare forte e reattivo, in modo che possa svolgere il suo ruolo nel migliore dei modi. Se tendi ad ammalarti spesso, e a contrarre facilmente influenza e raffreddore, potresti avere una carenza vitaminica. Anche i problemi alle vie respiratorie possono essere strettamente legati alla sua carenza.

c. Hai problemi di ipertensione

Cosa c’entra la pressione alta con la carenza di vitamina D? Secondo uno studio della Harvard University le persone che ne sono carenti sono più inclini a sviluppare malattie fra cui anche l’ipertensione. La pressione alta non è un fattore da trascurare, poiché può aumentare i rischi di malattie cardiovascolari fino a più serie conseguenze come l’infarto. Una delle cause della pressione alta è l’ansia cronica: un’integrazione di vitamina D è utile per calmare l’ansia e in questo modo riportare la pressione arteriosa ai propri livelli ideali.

d. Sei spesso stanco e affaticato

Una delle cause della stanchezza potrebbe essere un livello troppo basso di vitamina D. Secondo alcune ricerche oltre alla stanchezza questa condizione provoca anche un peggioramento della qualità della vita, perché contribuisce ad aumentare la fatica cronica e anche a favorire la comparsa del mal di testa.

Secondo alcuni studi pare che siano soprattutto le Donne under 40 a soffrire maggiormente di stati di affaticamento cronico dovuto a carenza di vitamina D.

e. Soffri di depressione

La depressione ha talmente tanti fattori scatenanti che è difficile risalire a una causa solamente. È indubbio però che la mancanza di esposizione al sole e di conseguenza di assimilazione di vitamina D non contribuiscono al nostro umore. Nei paesi del nord Europa, dove gli inverni sono lunghi e senza luce, viene prescritta proprio per evitare episodi di drastici cali del tono dell’umore.

Fra i ruoli che ha questo ormone c’è infatti quello di aiutare i neurotrasmettitori del nostro cervello a produrre la serotonina, che contribuisce a farci restare di buon umore.

L’integrazione di vitamina D aiuta a Migliorare l’Umore anche in chi soffre di depressione stagionale tipica dei mesi invernali, quando le ore di luce a disposizione sono molto meno.

f. Sei a rischio di malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono in forte aumento, complice la vita poco regolare che tendiamo a condurre al giorno d’oggi.

Secondo alcuni studi anche la carenza di vitamina D contribuisce ad aumentare le problematiche cardiache, soprattutto favorendo l’insufficienza cardiaca congestizia.

Fra i sintomi legati alle malattie cardiovascolari ci sono: vertigini, dolore al petto o alla schiena (soprattutto nelle donne), gonfiore agli arti inferiori, problemi respiratori.

Se hai uno o più di questi sintomi, non trascurarli ma rivolgiti al Medico della Salute.

g. Soffri di psoriasi

La psoriasi non è causata direttamente dalla carenza di vitamina D, ma secondo studi condotti alla Mayo Clinic (St. Paul, Minnesota, USA) chi ha una carenza ha più difficoltà ad alleviare questa eruzione cutanea squamosa che si presenta sul cuoio capelluto e in altre parti del corpo.

Non è raro infatti che in molti casi si usi la vitamina D per il trattamento di questa malattia della pelle. Purtroppo, non basta la sola integrazione per poter guarire dalla psoriasi, ma sicuramente aiuta ad alleviare i sintomi e la fastidiosa manifestazione topica.

h. Hai debolezza muscolare

Secondo uno studio non solo la carenza di vitamina D causerebbe debolezza muscolare ma sarebbe anche alla base del dolore cronico.

Ciò si spiegherebbe proprio per il fatto che il suo recettore è presente nei nocicettori delle cellule, le terminazioni di neuroni sensoriali che vengono impiegate per segnalare la presenza di un danno tissutale attraverso il dolore.

Uno studio sui ratti ha dimostrato che la carenza della vitamina tende a stimolare i nocicettori nei muscoli e di conseguenza l’organismo manifesta maggiore dolore e sensibilità.

Altri studi hanno messo in evidenza che l’integrazione di vitamina D è utile per ridurre molti tipi di dolore e anche la sua intensità.

Il nostro Consiglio:

Assumi la vitamina D insieme alla K2 per un migliore assorbimento.

Se hai necessità di fare un’integrazione di vitamina D, assicurati di assumere in contemporanea anche la vitamina K2.

Poco conosciuta, questa vitamina è liposolubile, proprio come la D. Nel nostro organismo viene impiegata per una corretta coagulazione del sangue e per fissare il calcio nelle ossa e nei denti.

Secondo alcuni studi la D e la K2 lavorano in sinergia: mentre infatti la D garantisce che gli apporti di calcio siano adeguati nell’organismo, è la K2 che “decide” la sua corretta distribuzione, in modo che non si creino accumuli dannosi soprattutto nei tessuti molli, come reni e vasi sanguigni, dove possono provocare effetti collaterali anche dolorosi.

Altri studi hanno messo in evidenza che un’integrazione eccessiva di calcio senza adeguati apporti della K2 può provocare tassi troppo alti di calcio nel sangue o un eccesso di calcificazione nelle placche ateromatose delle arterie.

Se stai assumendo vitamina D assicurati quindi che contenga anche vitamina K2 o, in alternativa, assumila in contemporanea con la D.

Dove si trova maggiormente la vitamina K2? Nelle uova di galline ruspanti.