Partiamo prima dal corpo umano. Il corpo umano lo possiamo vedere come un sistema capace di mantenere costantemente in equilibrio l’attività degli apparati

  • fisico motorio;
  • psicologico;
  • neurologico;
  • immunologico;
  • endocrinologico.

Questo equilibrio viene però intaccato da vari fattori di tipo fisico, metabolico, ambientale, psicologico, emotivo, comportamentale, virale, ecc.. L’azione combinata di questi agenti può causare una condizione di stress ossidativo.

Saranno almeno 10 anni che sentiamo parlare di stress ossidativo.

Di che cosa si tratta?
Lo stress ossidativo è uno squilibrio esistente tra la produzione delle sostanze di scarto e le capacità del corpo di eliminarle. In questa condizione, tali capacità vengono meno e si viene a creare un sovraccarico di tossine che arrecano danno al nostro organismo.

Le tossine più pericolose sono rappresentate dai radicali liberi: se non vengono neutralizzati dalla capacità antiossidante dell’organismo, attaccheranno le molecole cellulari, causando una serie di disturbi sintomatici che possono condurre alla malattia e all’invecchiamento precoce.

I radicali liberi vengono prodotti dai processi di produzione di energia, tuttavia lo stile di vita adottato dalla maggior parte di noi è ben poco salutare:

  • alimentazione ricca di grassi, carboidrati e povera di nutrienti;
  • bevande zuccherate e alcolici;;
  • insufficiente consumo di acqua;
  • ansia, depressione, ira persistente;
  • sedentarietà;
  • inquinamento;
  • uso eccessivo di dispositivi elettronici;
  • ore ridotte di riposo notturno;
  • farmaci;
  • fumo;
  • errata respirazione;
  • meccanismi subdoli di stress come rumore, clacson, voci, suonerie del cellulare, notifiche sulle nostre mail e sui nostri canali e profili social;

Tutto ciò causa una saturazione delle capacità del nostro sistema antiossidante generando una condizione di stress ossidativo.

A farne le spese sarà il nostro sistema nervoso autonomo.

Il suo compito è mantenere costantemente un equilibrio di tipo psichico, fisico, immunologico ed endocrino.

Il sistema nervoso autonomo si occupa di molte funzionalità organiche e presenta 2 componenti che si alternano continuamente durante la giornata in maniera bilanciata:

  1. la componente simpatica che viene attivata al mattino presto, durante l’attività fisica, il lavoro e lo stress emotivo. I suoi effetti sono il rilascio di ormoni tiroidei, adrenalina e noradrenalina, la contrazione muscolare, l’incremento del battito cardiaco e il rallentamento della digestione poiché pone l’organismo in una situazione di attacco;
  2. la componente parasimpatica che si attiva nel tardo pomeriggio, composta principalmente dal nervo vago, che viene attivata durante il relax, il riposo e la digestione. I suoi effetti sono la diminuzione della contrazione muscolare e successiva riparazione, il recupero delle energie e l’attivazione della risposta immunitaria e antinfiammatoria.

Badiamo bene: lo stress ossidativo non è una malattia, ma una condizione infiammatoria dell’organismo che, se non viene arginata, favorirà nel lungo periodo l’insorgere di patologie cronico degenerative come, solo per citarne alcune:

  • distrurbi stress correlati quali ansia, stanchezza cronica, insonnia, disturbi gastrointestinali aspecifici;

  • stato di acidosi sistemica dell’organismo che favorirà l’insorgenza di osteopenia, osteoporosi e crampi a riposo;

  • disbiosi sistemica.

Lo stress ossidativo, se supera i 6 mesi, diventa cronico, impatta negativamente sul nostro organismo e ne altera il metabolismo.

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