Sabato: Prevenzione con Indagine Ecografica

Il sabato della prevenzione:
CHECK UP ECOGRAFICO

Prenota ora il tuo esame ecografico, con tariffe agevolate a partire da  50.00 €.

Il servizio è stato ideato per soddisfare le varie esigenze lavorative e perciò verrà effettuato eccezionalmente anche il sabato pomeriggio dalle 14.30 in poi.

Medico: Dott. Ugo Maisano, Specialista in Radio Diagnostica.

ECOGRAFIA

L’ecografia o ecotomografia è un’indagine diagnostica medica che non utilizza radiazioni ionizzanti, ma ultrasuoni e si basa sul principio dell’emissione di eco e della trasmissione delle onde ultrasonore.
In fisica, gli ultrasuoni sono onde meccaniche elastiche longitudinali caratterizzate da lunghezze d’onda  piccole e frequenze elevate. Le onde hanno delle proprietà tipiche:

  • Non trasportano materia
  • Aggirano gli ostacoli
  • Combinano i loro effetti senza modificarsi a vicenda.
ECOCOLORDOPPLER TIROIDE

A che cosa serve l’esame?
Detto anche ecografia tiroidea o ecografia della tiroide, serve:

  • a rilevare la presenza di noduli, definendone morfologia, dimensione e a valutare ulteriori alterazioni a carico della ghiandola;
  • a fornire informazioni precise su anatomia, volume, vascolarizzazione ed eventuali lesioni della tiroide;
  • a studiare la vascolarizzazione della tiroide o di un singolo nodulo, traendone importanti informazioni circa la funzionalità e l’attività metabolica.
  • a diagnosticare precocemente l’eventuale presenza di tumori maligni.
  • a rilevare la presenza di processi infiammatori (tiroidite),

A chi è consigliato l’esame?

  • I soggetti in cui vi sia un sospetto di tireopatia (patologia legata alla tiroide);
  • soggetti che presentano fattori di rischio genetico o ambientale per lo sviluppo di una patologia tiroidea.

Come si esegue l’esame?
Prima dell’esame, il paziente è invitato a rimuovere eventuali gioielli attorno al collo.

Il paziente è invitato a sdraiarsi in posizione supina..

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea interessata, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica riproducendo e visualizzando sul monitor le immagini delle zone tiroidee.

Quanto dura l’esame?
Dai 10 ai 15 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si.
Annuale: nel caso in cui risultino patologie conclamate.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOCOLORDOPPLER TRONCHI SOVRAORTICI (TSA)

A che cosa serve l’esame?

  • per studiare e monitorare i vasi sanguigni (morfologia di arterie e vene) che nutrono le strutture del capo, e per la diagnosi delle malattie cerebrovascolari.
  • riconoscere le lesioni aterosclerotiche (placche), il conseguente grado di stenosi e il loro evolversi e viene effettuato per escludere la presenza di trombosi venose.
  • tramite immagini a colori dei flussi venosi e arteriosi vengono evidenziate anche le più piccole lesioni delle pareti dei vasi consentendo di valutarne con precisione l’entità.
  • viene richiesto dagli specialisti per l’inquadramento di un paziente a seguito di ictus o TIA (attacco ischemico transitorio), e per la diagnosi di aneurisma.
  • Viene utilizzato anche per lo screening di pazienti con fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia, fumo, ecc.).

A chi è consigliato l’esame?
A pazienti cardiopatici, ipertesi, disilipidemici.
A pazienti che hanno subito interventi chirurgici alla carotide.
Tale esame è fondamentale anche in fase di prevenzione per tutti coloro che mostrano fattori di rischio vascolare cerebrale.
Come si esegue l’esame?
Il paziente è invitato a sdraiarsi in posizione supina.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea interessata, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica riproducendo e visualizzando sul monitor le immagini delle zone sottoposte ad indagine.
Quanto dura l’esame?
20 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si.
Annuale: nel caso in cui risultino patologie conclamate.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA TESSUTI MOLLI

A che cosa serve l’esame?
È un esame finalizzato all’analisi dei tessuti molli (epidermide, derma, ipoderma, scroto e testicoli, linfonodi) e dei distretti corporei.
Viene prescritto dal medico al fine di valutare la gravità di ernie inguinali, ombelicali, addominali e scrotali e per studiare eventuali:

  • linfonodi benigni di tipo reattivo-infiammatori,
  • neoplasie (come metastasi, linfomi) all’inguine, al collo, all’ascella
  • lesioni nodulari (quali alterazioni infiammatorie, lipomi e cisti), in questo caso può essere attivato l’ecocolordoppler per monitorare la vascolarizzazione delle lesioni studiate;

A chi è consigliato l’esame?
A tutti coloro in cui viene rilevato, visivamente o palpatoriamente, la presenza di una formazione espansiva di cui si vuole definirne la natura.
Come si esegue l’esame?
Il paziente è invitato a sdraiarsi in posizione supina.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea interessata, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica riproducendo e visualizzando sul monitor le immagini delle zone sottoposte ad indagine.
Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si.
Annuale: nel caso in cui risultino patologie conclamate.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA MAMMARIA

A che cosa serve l’esame?
Consente lo studio anatomico e strutturale del seno. Per individuare:

  • Cisti al seno (formazioni di natura benigna a contenuto liquido o misto).
  • Eventuale presenza di tessuti infiammati come mastiti o ascessi.
  • Eventuali alterazioni a carico dei linfonodi dei cavi ascellari.
  • Alterazioni benigne della mammella (malattia fibrocistica, fibroadenomi, patologia infiammatoria e dilatazioni dei dotti galattofori).
  • Per diagnosticare precocemente lesioni più serie, come il cancro della mammella (le formazioni di piccole dimensioni e le micro-calcificazioni possono essere un segnale d’allarme per i tumori maligni del seno).
  • Per controllare nel tempo il decorso della patologia benigna della mammella (fibroadenoma, lipoma o cisti);
  • Per valutare eventuali anomalie emerse da una mammografia.

A chi è consigliato l’esame?

  • Donne sotto i 40 anni. Consigliata come complemento diagnostico alla visita senologica. Nelle donne giovani prevale la componente ghiandolare, mentre con il progredire dell’età questa parte si riduce a favore della porzione adiposa e fibrosa delle mammelle.
  • Per le donne sopra i 40 anni: è una valida integrazione della mammografia.
  • Su indicazione del medico in tutti i casi in cui sia presente un sintomo sospetto, come un’evidente o palpabile formazione nodulare alla visita senologica o all’autocontrollo del seno.
  • Donne durante la gravidanza che presentano particolari noduli palpabili o patologie infiammatorie (mastite, ascesso e trauma);
  • Donne operate di tumore, per valutare un’eventuale recidiva.

Come si esegue l’esame?
L’ecografia mammaria è una tecnica diagnostica semplice, indolore, sicura e priva di controindicazioni.

La paziente è invitata a sdraiarsi su un lettino con il torace scoperto e le braccia alzate, ponendo le mani dietro alla testa.

Dopo aver posto una piccola quantità di gel sulla superficie presa in esame, il medico appoggia la sonda collegata all’apparecchio prima su un seno, poi sull’altro e, rileva le immagini del tessuto mammario direttamente sul monitor.

Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.

Che differenza c’è rispetto alla mammografia?
L’ecografia mammaria non è un’indagine alternativa alla mammografia.
I due esami sono complementari.
L’ecografia mammaria  è più adatta a valutare i tessuti mammari densi (in cui la componente ghiandolare è prevalente) delle donne giovani, non sempre visualizzabili nella mammografia. In questi tipi di seno, la sensibilità della mammografia (quindi la capacità di identificare un tumore) si riduce e l’ecografia permette di migliorarla, offrendo maggiori informazioni.
Nel caso siano evidenziate delle lesioni sospette con la mammografia, è utile ricorrere in un secondo momento all’esame ecografico, a supporto di una diagnosi corretta.

Il paziente maschio può sottoporsi ad ecografia mammaria?
Si, questo esame permette diagnosticare l’eventuale presenza di masse tumorali localizzate nell’area toracica virile.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si.
Annuale: per le donne dai 35 anni in su e per le donne che presentano familiarità di contrazione nelle patologie mammarie.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA ADDOME INFERIORE (DETTA ANCHE ECOGRAFIA PELVICA SOVRAPUBICA O ECOGRAFIA PELVICA TRANS ADDOMINALE)

A che cosa serve l’esame?
Nei pazienti di sesso maschile serve per valutare l’anatomia e la funzionalità della vescica, la sua capacità di svuotamento (residuo urinario post-minzionale) e il volume della prostata.
Nelle pazienti di sesso femminile serve per studiare utero, ovaie ed eventuali masse dello scavo pelvico, in particolare quando lo studio ecografico interno (transvaginale) non è indicato (per es. nelle adolescenti).
In alcuni casi possono anche essere studiati il colon e l’appendice.

A chi è consigliato l’esame?
A pazienti sopra i 60 anni.
A pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate o sospetti diagnostici dell’addome inferiore.
Come si esegue l’esame?
2 ore prima dell’esame, si raccomanda al paziente di bere circa mezzo litro di acqua e di non urinare prima della sua esecuzione.

Al momento dell’esame il paziente è invitato a sdraiarsi in posizione supina. L’esame deve essere eseguito a vescica distesa.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea dell’addome inferiore, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica e rileva le immagini del tessuto addominale visualizzate sul monitor.
Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si. La cadenza annuale per i seguenti soggetti:

Pazienti sopra i 60 anni.
Pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate dell’addome inferiore.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE

A che cosa serve l’esame?
Consente di visualizzare e studiare la morfologia e le principali patologie di fegato, colecisti e vie biliari, pancreas, milza, reni, surreni, nonché le principali strutture vascolari ed i linfonodi della regione.
A chi è consigliato?
A pazienti sopra i 60 anni.
A pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate o sospetti diagnostici dell’addome superiore.

Come si esegue l’esame?
5-6 ore prima dell’esame, il paziente deve osservare il digiuno. È concesso bere acqua naturale.

Il paziente è invitato a sdraiarsi in posizione supina.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea dell’addome superiore, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica, rilevando le immagini del tessuto addominale visualizzate sul monitor.
Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.
Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si. La cadenza annuale per i seguenti soggetti:

  • Pazienti sopra i 60 anni.
  • Pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate dell’addome inferiore.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE + ECOGRAFIA ADDOMINALE INFERIORE = ECOGRAFIA ADDOMINALE COMPLETA

A che cosa serve l’esame?
Consente di visualizzare e studiare tutti gli organi dell’addome e i principali vasi sanguigni che si trovano nella cavità addominale.

Permette al medico di studiare fegato, colecisti, vie biliari, reni, pancreas, milza, aorta, vescica e organi genitali interni.

È un esame che viene richiesto al fine di valutare le patologie che interessano l’addome e per avere un’immagine generale dello stato di salute degli organi.

A chi è consigliato?
A pazienti sopra i 60 anni.
A pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate o sospetti diagnostici dell’addome.

Come si esegue l’esame?
Il giorno precedente l’esame, il paziente deve seguire un’alimentazione leggera;
Nel giorno dell’esame, il paziente deve essere a digiuno da cibi solidi da circa 5/6 ore senza però sospendere eventuale terapie. Può tuttavia bere acqua naturale.
Per una corretta valutazione della vescica e del basso addome, è opportuno presentarsi all’esame con la vescica distesa. Si consiglia quindi di non urinare nelle 3 -5 ore precedenti l’esame oppure, dopo avere urinato circa 2 ore prima dell’esame, di bere 2 bicchieri di acqua naturale per ottenere la giusta distensione vescicale.
Il paziente è sdraiato in posizione supina.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea interessata, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica riproducendo e visualizzando sul monitor le immagini delle zone addominali.

Se l’indagine viene effettuata su una zona infiammata, il paziente può avvertire una lieve sensazione di bruciore. Tuttavia è priva di controindicazioni.
Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si. La cadenza annuale per i seguenti soggetti:

  • Pazienti sopra i 60 anni.
  • Pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate dell’addome inferiore.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA AORTA ADDOMINALE

A che cosa serve l’esame?
Con tale esame si può ottenere l’evidenziazione della presenza di un eventuale aneurisma dell’aorta addominale, detto anche semplicemente aneurisma addominale o AAA: un rigonfiamento patologico di una porzione del tratto di aorta passante per l’addome.
Come per ogni altro aneurisma, la parete aortica interessata dal rigonfiamento è fragile e può rompersi con relativa facilità, provocando una grave perdita di sangue.

Un aneurisma è una dilatazione patologica di un vaso sanguigno, generalmente un’arteria.
Una volta dilatatasi, la parete vasale si indebolisce e può rompersi con facilità; in caso di rottura, la perdita di sangue che ne consegue può essere massiva e portare anche alla morte.
Inoltre, anche se non dovesse rompersi, un aneurisma di grandi dimensioni può pregiudicare la corretta circolazione sanguigna e favorire la formazione di coaguli sanguigni o di trombi.

L’aorta è il vaso arterioso più grande e importante del corpo umano. Origina direttamente dal ventricolo sinistro del cuore e, grazie alle sue ramificazioni, diffonde il sangue verso ogni distretto anatomico, addome compreso.

A chi è consigliato l’esame?
Pazienti che presentano sospetti diagnostici dell’addome.
Come si esegue l’esame?
Il paziente è sdraiato in posizione supina.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea interessata, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica riproducendo e visualizzando sul monitor le immagini delle zone addominali.
Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si. La cadenza annuale per i seguenti soggetti:

  • Pazienti sopra i 60 anni.
  • Pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate dell’addome superiore.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA EPATICA E DELLE VIE BILIARI

A che cosa serve l’esame?
Detta anche ecografia epato-biliare, si effettua principalmente per studiare l’anatomia del fegato e dei suoi vasi sanguigni, delle vie biliari e della cistifellea (o colecisti) al fine di confermare o escludere sintomi o sospetti diagnostici di patologie croniche come la cirrosi epatica o di forme tumorali benigne o maligne epatiche.

È la tecnica più utilizzata per la ricerca di:
calcoli
cisti
sacche d’infezione
formazioni anomale e fibrose
altre anomalie a carico di vie biliari e cistifellea.
Utilizzato anche per diagnosticare la steatosi, una condizione caratterizzata dall’eccessivo accumulo di grasso negli epatociti (cellule del fegato).

Può essere valutato anche lo stato di salute del pancreas e della milza.

A chi è consigliato l’esame?
A tutti coloro che presentano sintomi o esami clinici sospetti.
I sintomi più comuni associati alle malattie del fegato sono:
perdita di appetito;
ittero (colorazione giallognola della cute e delle sclere oculari);
stanchezza, malessere e importante perdita di peso;
colorazione scura delle urine o chiara delle feci.
Altri sintomi comuni possono essere nausee, vomito, diarrea, ipoglicemia, febbricola, dolori muscolari.
Tra i fattori di rischio per lo sviluppo di malattie epatiche ricordiamo:
alcolismo
obesità
diabete mellito
utilizzo di droghe
intossicazioni (arsenico, funghi velenosi, micotossine)
utilizzo di steroidi anabolizzanti ad alte dosi.
Come si esegue l’esame?
Nelle 5-6 ore precedenti l’esame, il paziente deve osservare il digiuno.
È concesso bere acqua naturale.

Il paziente viene invitato a sdraiarsi in posizione supina.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea dell’addome superiore del paziente, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica, rilevando sul monitor le immagini della zona interessata.

Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si. La cadenza annuale per i seguenti soggetti:

  • Pazienti sopra i 60 anni.
  • Pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate del fegato e organi annessi.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA PANCREATICA

A che cosa serve?
L’ecografia pancreatica viene effettuato per analizzare il pancreas, i suoi dotti e le strutture vascolari connesse al fine di verificare se esista una patologia a carico dell’organo.
Permette di evidenziare la presenza di
cisti
infiammazioni acute e croniche (pancreatiti)
neoformazioni di natura benigna o maligna. È particolarmente utile nel follow up delle neoformazioni benigne.

A chi è consigliato l’esame?

In tutti i casi in cui si sospetti, a carico del pancreas stesso, un processo espansivo, un processo flogistico o la presenza di calcificazioni.
Come si esegue l’esame?
Nei 2 giorni precedenti l’esame è utile una dieta leggera e povera di scorie  per ridurre al minimo la distensione del colon.
Nelle 8 ore precedenti l’esame il paziente deve osservare il digiuno.
È concesso bere acqua naturale.
Durante l’esecuzione dell’esame, il paziente è sdraiato e viene invitato dallo specialista ad assumere diverse posizioni, a seconda dell’area da esplorare.
Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica riproducendo e visualizzando sul monitor le immagini delle zone interessate.

Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti a seconda delle problematiche riscontrate.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e del tuo problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si. La cadenza annuale per i seguenti soggetti:

  • Pazienti sopra i 60 anni.
  • Pazienti sotto i 60 anni che presentano patologie conclamate dell’addome inferiore.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA PROSTATICA TRANSRETTALE

A che cosa serve l’esame?

  • a valutare le dimensioni e la morfologia della ghiandola prostatica;
  • a valutare lo stato di salute della prostata come “test di screening” dai 50 anni in poi;
  • a valutare lo stato di salute della prostata quando si presentano disturbi o sintomi sospetti (come diminuzione del getto urinario, difficoltà a urinare o minzione frequente, infertilità);
  • a indagare le cause responsabili di elevati livelli di PSA o di anomalie all’esplorazione rettale;
  • ad effettuare una diagnosi precoce di eventuale tumore alla prostata.
  • a verificare la risposta a una terapia medica intrapresa per risolvere disturbi minzionali.

A chi è consigliato l’esame?
A tutti i coloro che presentano una o più indicazioni sopra descritte.
Sconsigliato a pazienti con emorroidi sanguinanti o ragadi anali.
Come si esegue l’esame?
L’esame richiede che l’ampolla rettale sia completamente vuota. Per questo 3-4 ore prima dell’esame può essere praticato un clistere. In alternativa, la sera prima o la mattina stessa, è possibile utilizzare una supposta di glicerina.

L’esame va eseguito a vescica piena: è consigliato bere mezzo litro di acqua non gassata e trattanere le urine un’ora prima dell’ispezione.
Il paziente è sdraiato sul fianco destro, con le cosce flesse verso il petto.
Prima di introdurre la sonda, il medico effettua un’esplorazione con il proprio indice per verificare che non vi siano controindicazioni all’esame.
Successivamente la sonda lubrificata collegata all’apparecchiatura ecografica viene inserita nell’ampolla rettale del paziente riproducendo e visualizzando sul monitor le immagini delle zone interessate.

Quanto dura l’esame?
10 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di sospetto diagnostico, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e risolvere il problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
Si. La cadenza annuale per i seguenti soggetti:

  • Pazienti sopra i 50 anni.
  • Pazienti sotto i 50 anni che presentano patologie conclamate prostatiche.

Il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio ai propri pazienti di ricordare il momento in cui rinnovare l’esame.

ECOGRAFIA OSTEOARTICOLARE

A che cosa serve l’esame?
Detta anche ecografia muscolo scheletrica, serve:

  • ad indagare la presenza di ernie della parete addominale e/o inguinale;
  • ad indagare i tessuti molli e le strutture articolari (cartilagini, menischi e membrane sinoviali) e periarticolari (tendini e legamenti) degli arti superiori quali:
    • spalle
    • gomiti
    • polsi
    • mano;

e degli arti inferiori quali:

  • anche
  • ginocchia
  • caviglie
  • piedi

A chi è consigliato l’esame?
È considerato un esame fondamentale per la diagnosi precoce della displasia dell’anca (nei primi tre mesi di vita del bambino), ed è consigliato a tutti coloro che presentano malattie delle articolazioni e di quelle a carattere neurologico che provocano alterazioni delle funzioni muscolari.

Come si esegue l’esame?
Prima dell’esame vengono rimosse eventuali medicazioni o fasciature delle regioni articolari interessate.

Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea dell’articolazione interessata, il medico scorre lentamente sulla cute una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica e rilevando le immagini del tessuto articolare visualizzate sul monitor.

L’esame è indolore ma può dare una lieve sensazione di bruciore nel caso la zona sia infiammata. Tuttavia resta privo di controindicazioni.

Quanto dura l’esame?
Dai 15 ai 20 minuti.

Cosa può fare il medico ecografista per te?
In caso di necessità, il Medico ti indicherà lo Specialista più idoneo a prendersi cura di te e risolvere il problema riscontrato.

L’esame ha una periodicità?
No. Non è necessario stabilire una cadenza a meno che non sia il paziente stesso a richiederlo.

Nel caso in cui venga richiesto il rinnovo annuale / biennale / …, il Sangiovanni Centri Medici offre il servizio di ricordare ai propri pazienti il momento in cui rinnovare l’esame.

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Dove siamo a Loano? In via Azzurri d’Italia 15

Gli appuntamenti a Cairo M.notte

Dove siamo a Cairo? In via Baccino (vicino all’ospedale)

Scopri chi è il medico Ecografista:

Dott. Ugo Maisano

Titoli di studio

1988: Laurea in Medicina e Chirurgia (96/110), Università di Torino,
Tesi “Recenti progressi nella radiologia interventistica delle vie biliari” (rel. Prof G. Juliani)

1988: esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione (97/100)

1992: specializzazione in Radiodiagnostica (70/70), Università di Torino
Tesi: Confronto dosimetrico tra radiologia convenzionale e digitale nello studio dell’apparato digerente; rel. Prof G. L. Sannazzari.

Esperienze professionali

1988 – 1998: frequenta l’Istituto di Radiologia dell’Università di Torino (dir. Prof. G. Juliani) e in particolare la diagnostica TC e Interventistica (docente Prof. G. Gandini) acquisendo esperienza nel trattamento percutaneo della patologia biliare e urinaria, eseguendo pubblicazioni.
Attività libero professionale presso il Servizio di Tomografia Computerizzata della Casa di Cura Città di Bra e saltuariamente presso le Cliniche Pinna-Pintor e S.Paolo di Torino.

1989 – 1990: allievo ufficiale medico di complemento al 102° corso AUC e successivamente assistente di reparto presso il servizio di radiologia dell’Ospedale Militare di Torino col grado di Sottotenente; esperienza in radiologia convenzionale e contrasto grafica.
Quotidiana frequenza presso l’Istituto di Radiologia dell’Università di Torino (prof. G. Juliani) con attività in TC, ecografia, radiologia interventistica non vascolare.

1991 – 1994: assistente radiologo a tempo pieno presso il Servizio di Radiologia Centrale dell’Ospedale S.Giovanni Battista di Torino – Molinette;
– esperienza in radiologia convenzionale e contrasto grafica, in particolare del colon, del tenue, delle prime vie digestive, studio della deglutizione (oltre 1.000 esami per ognuna delle metodiche), urografie;
– interventistica vie urinarie,
– frequenza in ecografia e TC;
– collaborazione all’installazione del sistema informatizzato di gestione degli esami radiografici (PACS);
– studio di radioprotezione e dosimetria in radiologia tradizionale;
– collaborazione con le Cliniche Otorinolaringoiatriche per lo studio videofluorografico digitale delle prime vie aeree e digestive, deglutizione e fonazione, rieducazione funzionale;
– esecuzione di pubblicazioni;
– Docente presso la Scuola Professionale per Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, presidio ospedaliero Molinette (Tecnica e anatomia radiologica e radio isotopica) negli anni 1991/92; 1992/93;
1993/94.
– Relatore al 36° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Radiologia Medica e Medicina Nucleare (SIRMN) – Genova, 1992 (“Lo studio della deglutizione mediante DSI”).

1994 – 2015: aiuto fascia A e successivamente dirigente medico di I livello, posizione funzionale B2, presso il Servizio di Radiologia dell’Ospedale S.Bernardino di Ceva, ASL 16 Mondovì-Ceva;
– attribuzione mansioni superiori dal 01.12.1996 al 31.01.1997;
– attività in radiologia convenzionale, contrasto grafica, ecografica, ecodoppler, TC convenzionale e spirale, interventistica non vascolare, emergenza-urgenza.
Consulente presso l’ASL Savonese n° 2, Poliambulatorio di Via Collodi (esami di RX convenzionale ed ecografie).
Consulente presso l’Ospedale S.Croce di Cuneo (turni di guardia attiva radiologica in RX convenzionale, ecografia, TC).
Consulente presso l’Ospedale di Savigliano (attività in radiologia convenzionale, Ecografia e TC per pazienti ambulatoriali esterni, ricoverati e di DEA).
Consulente presso l’ambulatorio ecografico di Dogliani (ASL CN1).

Dal 2015 ad oggi: attività libero professionale radiologica presso CDC S.p.A – Torino.

Dal 2016: Responsabile del Servizio di Risonanza Nucleare Magnetica presso Fondazione Orizzonte Speranza in Boves (Cn).

Collaborazione con Sangiovanni Poliambulatorio.